Attualità e società

ASCOLTANDO PIERGIORGIO CARIA – COSA AVVERRA’ SUL PIANETA?

E’ lecito leggere l’Apocalisse? Apocalisse significa Rivelazione, togliere il velo, gettare via ciò che copre. Forse è giunto proprio il momento di fare luce. Questo è quello che sta accadendo. Ciò che era nell’ombra ed agiva nell’ombra ora non può più nascondersi e viene portato alla luce. E’ un processo psicologico e psicanalitico, salutare ma non indolore.

Vedere le proprie ombre è un atto di coraggio. Vedere le proprie ombre da parte dell’umanità è un atto di coraggio da parte dell’umanità. Ma quale umanità? Quella delle differenze, degli stereotipi, delle discriminazioni? Quella che si lascia guidare dalle tenebre? No, da parte dell’umanità che ha voglia di accettare la purificazione, fatta di risvegliati.

Quando metto dei panni in lavatrice, la lavatrice non si chiede da dove venga lo sporco, lo toglie secondo un processo per cui è stata programmata. Noi, a differenza di un automa, possiamo vedere ed interpretare, possiamo farci delle idee, dare una ragione, pensare, discernere, discriminare.  Il male che vediamo è una sorta di sporco che la coscienza può riconoscere come tale e abbracciare affinchè esso sia compreso, lavato e lasciato andare. Lasciato andare verso dove? Verso una reale trasformazione.

E’ la consapevolezza che aiuta a comprendere ed a trasformare ed è la verità che apre gli occhi a sè stessa, quando si fa forte, dura, palese, santa.

Vedo un video di Piergiorgio Caria uno studioso intelligente, contattologo allievo di Eugenio Siragusa.

Certamente ha le sue idee ma riesce sempre in qualche modo a illuminare zone utili della mia mente. La mente è un contenitore e sebbene io sia intellettualmente ed esistenzialmente convinto che la soluzione migliore sia la via di Osho e dei maestri fautori di una trascendenza, siano essi un buddha, un Gesù, un Kabir, mi piace aprire delle finestre mentali verso possibilità e soprattutto verso verità alternative.

Cos’è una verità? Per me una verità è luce che permette alla coscienza di abbracciare qualcosa di reale, ossia qualcosa di evidente a se stesso, di trasparente alla visione che lo accoglie.

“Questo pane è buono” è una frase che rappresenta un’esperienza soggettiva. A qualcuno “QUESTO pane” potrebbe non piacere.

Esiste poi qualcuno che può mettere in discussione che QUESTO pane non sia pane? E’ più difficile metterlo in dubbio ma ricordate l’esempio degli indios che non riconobbero le navi dei conquistadores per il semplice fatto che non avevano mai visto navi?

Uno potrebbe non conoscere il pane ed etimologicamente non saperlo interpretare.

Potrebbe assaggiarlo e ricordare attraverso di esso un gusto particolare. Oppure non avendolo mai assaggiato, stupirsi del suo gusto e fare un cenno come a voler dire “buono” oppure “non buono”.

Noi etichettiamo tutto con il nostro linguaggio.

Il linguaggio è qualcosa che rimanda ad altro. Quando dico “sono stato in montagna” ci si può accontentare oppure chiedere:

  • “dove precisamente?”
  • “raccontami la tua esperienza”

Il linguaggio serve allora per descrivere qualcosa di cui un soggetto ha fatto esperienza personale che probabilmente il soggetto che ascolta avrebbe vissuto con altri filtri e secondo altri criteri.

Così viviamo nel mondo, immersi nel mondo come bustine di tè nell’acqua, respirando, interagendo, facendo esperienze ed interpretando

L’Apocalisse è un libro profetico, allegorico, mistico. Certamente non di facile interpretazione. Forse in taluni territori è meglio addentrarsi con rispetto.

Scrive L’Apocalisse [22.18] Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; [22.19] e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.

Io non voglio certamente parlare di qualcosa che non conosco e lascio a chi è più esperto di me questo onere. Piergiorgio Caria ha più volte ragionato sulla saggezza dei Vangeli e degli insegnamenti cristici secondo una visione alternativa.

Riflette sul fatto che

  • 7 teste del mostro
  • 7 colli
  • 7 re

citati nel libro suddetto si riferiscano a Roma.

Roma come sede del cristianesimo ma anche come contraddittoria sede di vicissitudini temporali, legata a poteri forti che spesso sono andati in contrasto con i sani principi evangelici.

Ecco allora la possibilità di accostare Roma alla grande prostituta, alla grande meretrice.  Del resto una prostituta vende il suo corpo per denaro. Ci si può prostituire per denaro vendendo il corpo oppure informazioni, merci, idee o falsificando verità per scopi egoici. Insomma, manipolando per un fine.

Da questo punto di vista una prostituta per lo meno è pura, trasparente. Chi invece manipola e propone soluzioni utilizzando informazioni false, non lo è. L’intento è veramente diabolico. Mi vuoi raggirare, mi vuoi indurre a … facendomi credere che …

In effetti va sempre usato il discernimento per comprendere le reali intenzioni di qualcosa o qualcuno. Il popolo che seguì Mosè per fuggire dall’Egitto ebbe forti dubbi. Perchè non ci hai lasciato dove eravamo, dove avevamo sempre un pasto caldo e un pò di carne? Lo stesso “Signore” dovette  concedere la manna per far capire al popolo di Israele che la scelta era quella giusta.

Il popolo si fidò ma il dubbio lo assalì. Quante volte nella storia un popolo si è fidato dei propri governanti o condottieri o duce o fuhrer? In nome di cosa? E poi, cosa è accaduto? Quali esperienze si sono raccolte? Quali inganni si sono manifestati alla luce della verità attraverso esperienze vissute e testimoniate?

Io credo che la storia sia sempre abile maestra.

Ma veniamo alla situazione attuale.

Mai come adesso si dovrebbe prendere consapevolezza che i governi sono apparenza dietro cui agisce un potere elitario, occulto

Cosa che probabilmente accade da secoli se non da … sempre.

Quali gruppi di potere hanno in mano le multinazionali?

700 persone hanno in mano il mondo intero.

Ciò che abbiamo visto è sempre stato in gran parte previsto, progettato e voluto da menti calcolatrici e supervisori in grado di programmare le mosse da attuare nelle varie società secondo la strategia problema-reazione soluzione

L’intelligenza artificiale è già dagli anni ’70 nelle mani di questi poteri. L’intelligenza artificiale non ha emopatia, fa solo calcoli.

In che mani è l’umanità quindi?

Qual’è il fine di questi Istituti che si articolano in società segrete massoniche e nelle multinazionali e che toccano ogni settore, dalla sanità alla politica, all’economia all’industria?

DOMINARE

I tanti fanno dunque gli interessi di pochi che si spartiscono la torta.

Vedi ciò che è accaduto in Libia con Gheddafi e comunque gli esempi potrebbero essere davvero infiniti.

Questo è forse complottismo o piuttosto esercitare il diritto di porsi dei dubbi per rimanere lucidi di fronte a ciò che potrebbe accadere?

Abbiamo assistito a certi film.

Cosa ci hanno insegnato?

Nulla o qualcosa?

Usiamo la memoria davvero per discernere il bene dal male, il giusto dallo sbagliato, il vero dal falso, le illusioni dalla verità.

Altrimenti ….. ci vediamo a settembre per gli esami di riparazione.

Un abbraccio

Paolo Milanesi

 

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