I RACCONTI DI MILU'

Felice Quando e il cambio di cognome

Felice Quando

Si chiamava Felice Quando e questa fu la sua croce.

    

La felicità è ora, nel passato, o in un domani?

A scuola

Quando facevano l’appello a scuola i compagni scherzavano.

<<Felice Quando!!”>> diceva la maestra con tono imperioso.

Lui si alzava in piedi <<Presente!!>>

E i compagni <<Felice quando vince la Juventus>>

<<Felice quando la gallina fa l’uovo>>

<<Felice quando la fidanzata lo bacia>>

Felice non era felice.

Una forma di sofferenza

Sorrideva per cortesia, ma dentro provava una sofferenza strana. Non eterna. Non dannata.

Una sofferenza sottile e tormentosa che poteva collegare a episodi accaduti nella vita, ma questa ipotesi non lo convinceva più di tanto.

Si trattava forse di una sofferenza dovuta ad una comprensione errata di qualcosa.

Sai, quando sbagli e metti troppo sale nell’acqua della pasta o sbagli un calcolo solo in una parte di un’equazione matematica e tutto va a rotoli.

Un errore di prospettiva.

Felice Quando si perdeva nelle cose, nei pensieri, nei paradigmi, nelle visioni esistenziali.

Dare troppa importanza a qualcosa che non ce l’ha può causare sofferenza.

Mettere troppe aspettative in qualcosa o in qualcuno, ad esempio.

Un giorno Felice Quando ne ebbe abbastanza.

Felice Quando prende appuntamento in Comune

Telefonò in Comune e disse <<Pronto!! Mi chiamo Felice Quando. Vorrei cambiare cognome>>

Prese appuntamento e si recò negli uffici.

La signorina cominciò a proporre alternative <<Felice Mai, Felice Sesolo, Felice Abbastanza, Felice Sempre, Felice Aprescindere … dunque … come vorrebbe chiamarsi?>>

Felice Quando ci pensò un attimo.

«E allora … Come vorrebbe chiamarsi?»

Felice guardò fuori dalla finestra.

Vede un bambino che gioca

Un bambino rideva inseguendo una bolla di sapone.

«Lasci stare» disse.

«Resto Felice Quando.»

«Ha cambiato idea?»

«No. Ho cambiato domanda.»

Esiste una mente felice?

Per la prima volta si sentì quasi felice … ma appena dopo tornò di nuovo in azione la grande sabotatrice: la mente che mente.

Felice Quando se ne tornò a casa consapevole del problema: continuare a cercare qualcosa da un luogo in cui la felicità non può esistere.

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