SVILUPPO PERSONALE

Quale mentalità scegli?

 

l'idea giusta

Ciao,

la life coach Mel Robbins, facendo riferimento al lavoro di Dan Gilbert di Harvard, mette in luce come il 46,9% del tempo, le persone operino in modalità automatica.

Questo significa che i pensieri vagano senza consapevolezza.

Il relatore enfatizza l’importanza di passare da questa modalità automatica a una modalità diretta e consapevole, descrivendo il processo come un’opportunità per evolversi e migliorare le proprie convinzioni.

Servono strategie pratiche per identificare e affrontare le convinzioni limitanti e occorre tenere conto che il cambiamento è un processo continuo e non un evento isolato.

Due Modalità Mentali

Ci sono due modalità nel cervello umano:

  1. la modalità predefinita (automatica e inconsapevole)
  2. la modalità diretta (consapevole)

Nella modalità predefinita, gli individui spesso si trovano in uno stato di “pilota automatico”, dove i pensieri vagano e le azioni sono compiute senza consapevolezza. In contrasto, la modalità diretta implica una presenza attiva e un controllo sui propri pensieri.

Tu quale mentalità scegli?

Vuoi essere padrone o vuoi essere schiavo dei pensieri?

Uomo che si libera dalla gabbia

Il Processo di Riprogrammazione Mentale

Cambiare il modo di pensare non è un evento, ma un processo che richiede tempo e pratica. Le convinzioni negative e limitanti, che sono spesso codificate nella rete della modalità predefinita, possono essere riprogrammate. L’analogia con l’apprendimento a scrivere con la mano sinistra, se si è destrimani, illustra la difficoltà e la necessità di perseveranza per indurre questo cambiamento. All’inizio è dura ma perseverando i risultati arrivano.

Identificare le Convinzioni Limitanti

Uno dei passi fondamentali per il cambiamento è identificare le convinzioni limitanti. Il relatore incoraggia gli ascoltatori a scrivere le convinzioni negative, come “non sono abbastanza bravo” o “ho paura di fallire”. Questa consapevolezza è il primo passo per affrontare e modificare queste credenze.

La Domanda del Costo delle Convinzioni

Il relatore propone tre domande chiave per riflettere sul costo delle convinzioni limitanti:

  1. qual è la convinzione limitante?
  2. quanto ti è costato averla in passato?
  3. quanto ti costa averla ancora nel presente?

Questa autoanalisi permette di riconoscere l’impatto negativo delle convinzioni e di comprendere l’urgenza di cambiarle.

Necessità di un Reset Mentale

Un reset mentale è essenziale per superare la modalità predefinita negativa. Il relatore evidenzia l’importanza di riconoscere quando la rete predefinita inizia a riattivarsi con pensieri negativi, come “non sei abbastanza intelligente”. È fondamentale affrontare questi pensieri immediatamente per evitarne il radicamento.

Riformulare il Dialogo Interiore

Il relatore consiglia di sostituire i pensieri negativi con affermazioni positive e costruttive. Ad esempio, anziché pensare “sono troppo vecchio”, si dovrebbe dire “ho così tanta esperienza che sicuramente avrò successo”. Questa riformulazione aiuta a costruire una mentalità più resiliente e ottimista ed è bene farla tutte le volte che ci si rende conto di essere nel pensiero limitante.

Sviluppare una Mentalità Deliberata

Possiamo diventare pensatori più deliberati, in grado di scegliere attivamente i propri pensieri. Questo approccio richiede consapevolezza e pratica costante per sviluppare una mentalità positiva che possa sostituire la modalità predefinita negativa.

La parola chiave è TRASFORMAZIONE.

Attraverso l’impegno, l’attenzione e la volontà posso prendere consapevolezza di ciò che mi limita e cambiare il mio atteggiamento.

Il pensiero è una forza che possiamo impiegare a nostro beneficio

 

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