LA MUSICA DI PAOLO MILANESI

Musica per evolvere – IL NUOVO ALBUM DI PAOLO MILANESI – LA VIA DEI SENSI

LA VIA DEI SENSI – Paolo Milanesi

cover album La via dei sensi di paolo Milanesi

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LA VIA DEI SENSI un percorso sonoro dalla nascita in poi.

L’album raccoglie le composizioni del pianista Paolo Milanesi prodotte per accompagnare il libro LA VIA DEI SENSI, un libro nato dalla collaborazione tra l’autrice Michela Salotti, la pittrice  Emma Gobbi ed il compositore medesimo.

Ad ogni dipinto di Emma, Paolo ha associato una musica particolare, cui sono poi state aggiunte in sinergia tra gli autori considerazioni filosofiche e meditazioni specifiche. Il tutto per dare spazio ai sensi dell’essere umano sia fisici che considerando una preziosa apertura alla spiritualità, per valorizzare l’esplorazione soggettiva e la conoscenza di sè.

“ciò che pensiamo non è mai effettivamente ciò che è”.(cit. Milanesi)

 Scaletta titoli  

  1. nascita
  2. lasciati amare
  3. espressione di te
  4. il tuo vero potere
  5. leggerezza del non essere
  6. malinconia
  7. sibilla
  8. un lembo della veste di Maria
  9. accettazione e integrazione
  10. bandire l’odio
  11. il centro della danza

composizioni, produzione artistica e pianoforte: Paolo Milanesi; sound management: Manuel Bongiorni; mix e mastering: Alberto Callegari -Elfo Studio, disegni: Emma Gobbi, grafica e stampa: TTG Piacenza, distribuzione digitale: Artist First, etichetta discografica Level49 codice catalogo L49CDLPM21

NASCITA – La nascita è apertura al nuovo e questo confronto con l’ignoto spaventa. E’ l’inizio di un viaggio verso l’ incognito, dell’esplorazione di territori in cui si porta con sé un’innocenza destinata a perdersi e a prostituirsi, a svendersi nel tempo. E’ un atto di coraggio che non tutti riconoscono perchè troppo attenti a giudicarsi, a umiliarsi, a dimenticare il dono per eccellenza, quello della vita e del suo mistero che ci ha portato qui.

LASCIATI AMARE – è questo che chiede inconsciamente un bambino fregandosene del contesto in cui si trova. Potrebbe trovarsi in un covo di banditi e sorridere, e piangere e ridere, disturbandoli senza paura. Potrebbe lasciar esprimere il suo sistema immunitario in mezzo ad una baraccopoli piuttosto che nella bambagia di un attico, viziato e coccolato. Ma anche nelle baraccopoli ci sono madri che sanno amare, forse anche più, compensando con un canto o un abbraccio ciò che altrimenti non potrebbero dare. Pertanto piccolo … lasciati amare. Anche se troverai un amore imperfetto, accoglilo.

ESPRESSIONE DI TE – Chi sarai nell’esistenza, in questo corpo fisico particolare? Quali talenti saprai riconoscere ed esprimere? Qualcuno forse cercherà in tutti i modi di metterti i bastoni tra le ruote, forse in modo inconsapevole. Ma tu, saprai resistere e farti sentire? La via dell’artista è una via di sacrifici, di passioni intense, a volte di grandi sofferenze. Ma che tu sia un matematico, un meccanico, perfino un barbone porterai sempre con te i tuoi territori interiori vissuti o inesplorati, calpestati o repressi, oppure profumati di fioritura. Come quella di quei fiori capaci di spuntare nel cemento, avendo fede in quel piccolo quasi invisibile spiraglio dal quale possono con forza di volontà esprimere se stessi.

IL TUO VERO POTERE -Riconoscendo un giorno il tuo vero potere e la dignità universale di essere umano, aiutato forse da qualcuno in particolare, magari da un sorriso o una parola o chissà, forse una canzone, avverrà un miracolo. E sentirai qualcosa di meraviglioso accadere, qualcosa di incredibilmente potente ma non violento né distruttivo, piuttosto uno straripare, un ridondare nel respiro e nella tua energia. E’ questo il tuo vero potere, non quel surrogato distorto costruito su falsi dei, sul denaro, l’orgoglio, la prepotenza. Il tuo vero potere non ha bisogno di sentirsi adulato. Si esprime per la pura gioia di condividere la tua presenza nel mondo in modo creativo.

LEGGEREZZA DEL NON ESSERE – Il rischio sempre in agguato è quello di dare troppo credito ad un ego alterato, al diavolo, a ciò che ci fa credere separati gli uni dagli altri, più importanti, più furbi, più indispensabili, più … tutto. Allora la precarietà dell’esistenza ci manda segnali in quanto esiste sempre qualcosa che può minacciare ogni certezza. E’ il fluire della vita, il suo cambiamento, continuo il suo danzare con eventi e persone, obiettivi e sogni intorno ad un centro invisibile. E quel centro è una sorta di non essere poiché può contraddire ogni nostra convinzione. Può essere l’opposto di ciò in cui crediamo ed aver ragione. Può mandare in frantumi ogni nostra certezza con eventi inaspettati, con verità che si contraddicono. Ma è proprio quella la chiave: riposare sulla leggerezza del non essere e delle contraddizioni.

MALINCONIA – Così è bene saper accogliere ogni emozione, come fa il cielo con le nuvole, non intaccandosi della loro presenza, in un eterno sorriso mascherato ma costante che è pura accettazione. La malinconia ci ricorda che non esistono solo la luce, la gioia, il sole, l’allegria ma anche la notte, la tristezza, la luna e milioni di altri esseri. La vita nella sua infinita creatività ha incessantemente fatto di tutto e dato la possibilità a miliardi di entità di esistere. Saper riconoscere le sfumature dell’anima, saper abbracciare ogni emozione è una benedizione per chi ne è capace, con l’aiuto del cuore spirituale e di un alleato preziosissimo: il respiro. Respiro che non ci abbandonerà cavalcando sugli umori della psiche come Aladino sul suo tappeto volante. E se sapremo ascoltare la malinconia, vivremo una vita a colori.

SIBILLA – Muovendoci di situazione in situazione sentiremo anche il bisogno ossessivo di controllare  tutto: eventi, persone, perfino il destino intero. Certamente un valido aiuto ce lo darà l’immaginazione con un sano senso di fiducia e autostima, ma di fronte alla smania di rispondere a quesiti come “Mi ama? Quanto mi ama?” esisterà solo un ente in grado di rispondere: l’amore stesso. Così la anche sibilla felice ed orgogliosa di averci dato un responso potrebbe doversi arrendere. Fino ad un certo punto possiamo controllare il nostro destino. Ma è la vita a dirigere l’orchestra.

UN LEMBO DELLA VESTE DI MARIA -Anche il destino ha quindi le sue ambiguità e può avere in serbo sorprese dolci o amare. C’è un luogo però che ripara dalle intemperie ed è l’amore, l’amore di una madre o della vita stessa, dello spirito, di un santo, un amico. Quel bambino insistente, rompiscatole che disturba la mamma per farsi ascoltare ogni volta che lo vuole può prendere un lembo della sua veste e un giorno ritrovarsi ad aver tra le mani la veste di Maria, la madre più dolce di tutte le madri. La madre che ama tutti incondizionatamente.

ACCETTAZIONE E INTEGRAZIONE – Questo è il percorso della vita: essere in grado di raccogliere esperienze e senza giudicarsi troppo saperle collocare lungo un filo che le lega e che ne mostra la trama ed il senso. Così ogni nostro figliol prodigo, ogni parte di noi perduta a causa dell’inconsapevolezza, sepolta tra rancori e vittimismi, potrà tornare alla casa del padre dove ad accoglierla troverà un banchetto di accettazione e celebrazioni. Per compiere una vera e propria individuazione e fare del nostro nome un gioiello.

BANDIRE L’ODIO – Una volta trovato il nostro scopo nella vita, sapendo che partecipiamo di una gioia eternamente accessibile, anche nei nostri errori sapremo perdonarci e forse riusciremo anche a perdonare gli altri. Però la chiave risolutiva sarà quando riusciremo a bandire l’odio, a trascenderlo, a trasformarlo definitivamente. Così faremo giustizia anche per quelle persone che a causa di una becera intolleranza sono state sacrificate per colpa di tiranni e barbari, di esseri senz’anima né comprensione. Ed il pianeta, un giorno, celebrerà il giorno della memoria dell’odio … scomparso.

IL CENTRO DELLA DANZA – Finalmente il viaggio ci ha condotto al centro, dove il danzatore può danzare liberamente. Rumi, il mistico islamico ruotò su se stesso e da allora i dervisci ne imitano l’amorevole esempio. Danzare intorno ad un centro che è pura gioia, testimone silenzioso, osservatore che non giudica, infinita compassione, beatitudine. Si potrebbe continuare a danzare così per l’eternità, creando magie ovunque, per sempre.

 

Paolo Milanesi www.paolomilanesi.com  nasce 12 febbraio 1970 a Piacenza. Musicista, compositore e scrittore. Si diploma all’Istituto Tecnico ITIS e consegue la laurea in filosofia all’università di Parma. Insegna in scuole di grado secondario e in Accademie musicali. Dopo la lettura del libro “Di fronte alla vita” del filosofo indiano Krishnamurti matura la consapevolezza che ciò che pensiamo non è mai effettivamente ciò che è. Paolo si considera uno tra i tanti abitanti di questo folle mondo alla continua ricerca di ciò che può permettere all’ego, così abile nel dividere gli esseri umani, di ri-trasformarsi nell’essere speciale portatore di quella dignità persa che è propria di ciascuno di noi.  Ha pubblicato i libri; Birra la cagnolina (2014), P.O.Box c’era una volta (2016) con Zona e Libreria dello Studente Editore oltre agli album; Palea (2009), Musica (2011), Milù (2013),  Ascolta e Silencio (2020),  The horse’s house e la via dei sensi (2021) con l’etichetta discografica Level49.

distribuzione digitale ARTIST FIRST (Milano)

Piacenza 21  maggio 2021
Etichetta Discografica LEVEL49 www.level49.it
Mail priva di virus. www.av

 

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