SPIRITUALITA'

Sulle considerazioni su Satana di Kriyananda

Ascolto una conferenza di Donald Waters (Swami Kriyananda), discepolo del maestro spirituale Yogananda.

“La mente fa parte di una coscienza universale seppur avendo delle caratteristiche particolari.

Una persona può ad esempio avere una mentalità egoistica, artistica, analitica.

Noi poi viviamo come in un film e lo consideriamo reale.

Dio ha creato illusioni molto realistiche e tutto è basato su un principio, tutto è creato con situazioni opposte, con contrasti e movimenti.

La beatitudine divina però non cambia ma noi, per poter vivere questa esistenza, dobbiamo fare esperienze con luce e buio. La notte e il giorno, l’alternarsi degli opposti, le squadre di calcio che alternano vittorie e sconfitte, le cose felici e quelle tristi si alternano in un gioco. Senza questa varietà tutto sarebbe più noioso. Uno così vorrebbe solo il piacere ma se c’è la gioia c’è anche il dolore.

Satana è una sorta di impulso nella coscienza divina che cerca di spingere fuori, come una tempesta che crea delle onde. Le onde si alzano sul mare, così l’ego si allontana dalla beatitudine.

L’ego però fa ancora parte del sé, noi siamo sempre parti del tutto. Più viviamo vicino a Lui, più recuperiamo beatitudine e gioia. Più affermiamo l’ego, la competizione, la nostra presunzione di dover essere importanti, più ci condanniamo alle battaglie e ai conflitti. Intanto il mondo continua e sconfitte e vittorie, successi e delusioni si alternano.

Satana è la parte della coscienza divina che crea tempesta, differenza, divisione, che mette in concorrenza con gli altri. Satana è comunque necessario all’universo perchè la polarità è una necessità per l’evoluzione. 

Stalin significava “acciaio” ma chi cerca il male dovrà soffrire le conseguenze del male che ha fatto perchè esiste una legge. Se ascolti la parte divina trovi l’ispirazione però puoi essere ispirato dal bene ma anche dal male, dalla cattiva coscienza di Satana. E’ una scelta.

Gesù viene tentato da Satana, più ti avvicini a Dio, più Satana cerca di continuare la sua missione come negli esempi dei santi.

Non è necessario continuare a giocare con le tempeste dell’illusione.

Nella spina dorsale ci sono le correnti Ida e Pingala. Nella musica si deve tornare alla tonalità. La vita insegna i principi dell’armonia e dell’equilibrio.

La vera felicità è dentro ma Satana sarà sempre pronto a eccitarti, distrarti, spingerti verso certe direzioni. Centrarsi in se stessi diventa fondamentale.

Cosa ti può dare la felicità? Sei tu che puoi scegliere la direzione e l’ispirazione da seguire.

La radio ha le interferenze, la mente ha le sue interferenze e quando è irrequieta non può sentire la vera ispirazione. Le persone piuttosto vogliono essere eccitate.

Lasciare i desideri non significa comunque essere apatici. Si possono sostituire con Dio, desiderare Dio. C’è però una lotta interiore, come accade ad Audrey Hepburn nel film “Storia di una monaca”

A cosa possiamo aprirci? Possiamo aprirci alla volontà di Dio.

Mentre monache e i monaci danno l’obbedienza a qualcuno che li dirige fuori, a un’autorità esterna, Yogananda seguiva la sua coscienza che l’ha portato a trovare il suo guru. Yogananda era molto ostinato in questo.

Così si deve diventare forti ma non egoisticamente, sapendo separare i desideri dai bisogni.

Satana cercherà sempre di portarti lontano da Dio, di allontanarti dall’influenza divina.

Quanti monaci o monache trovano veramente Dio?

Essere se stessi, centrati, è la chiave.

Non ci sono due fiocchi di neve uguali. Se l’individualità non dura, qualcosa è destinato a durare per l’eternità. Noi siamo eterni e abbiamo vissuto tante realtà e anche se fossimo stati pirati, lo saremmo stati in un modo molto particolare.

Il centro, il nucleo, l’essere, l’essenza non cambierà mai.

Il futuro sarà molto più reale quanto più sarai te stesso.

Cerca quindi te stesso, il tuo centro.

Solo nel Dio interiore c’è la vera libertà”.

Riflessione mia:

Non è facile individuare cosa valga la pena davvero seguire

Non è facile farsi strada tra le tentazioni.

Tentazione: invito al peccato, impulso contrastante con quanto imposto o consigliato da una morale.

Cosa è davvero importante nell’esistenza?

Che cos’è l’essenza dell’uomo? Che cos’è la sua esistenza?

Dopo aver ascoltato la conferenza di Kriyananda mi appare la notizia di una causa intentatagli con il processo Bertolucci, con accuse di molestie sessuali. Non è che crolli un mito, ho imparato a demitizzare, però a volte non si sa davvero a chi o cosa dar credito.

Se la scelta è tra il bene e il male, chi decide cosa è bene e male, giusto o sbagliato?

La chiesa stessa ha compiuto diversi errori e se errare humanum est e chi dovrebbe rappresentare il divino ci mostra lati peccaminosi, chi dovremmo ascoltare? Forse sarebbe meglio risalire alla fonte. 

Probabilmente la verità è dentro di noi, oltre quella mente che ci sposta da una direzione all’altra, da un guru ad un altro, verso un capriccio, un desiderio, una convinzione.

Osservo delle persone in posta e penso: “sono contenitori che contengono cosa? Una mente e poi altri corpi sottili, una moltitudine di rinascite e personalità e probabilmente quella buddhità o cristicità o quel qualcosa che li lega, come ognuno di noi a chissà cosa”

Siate perfetti come il vostro Padre celeste….. Perfetti come il Padre celeste.

Rimango semplicemente nella domanda.

Cosa significa?

Mi fermo e sento che le mie turbolenze si placano.

E’ un bene: nulla da raggiungere, nessuno da imitare, niente da dover essere, spengo l’esigenza di apparire in un certo modo. Sono semplicemente qui e percepisco il sapore dell’infinito.

E’ qui la perfezione?

un abbraccio

Paolo Milanesi

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