Abbondanza prosperità ricchezza

LA VERA RICCHEZZA

Ciao, oggi viaggiando in automobile riflettevo su questo argomento: la ricchezza.

La ricchezza è qualcosa che supera uno standard normale.

L’etimologia della parola deriva dal latino e dal germanico e risuona anche con i concetti di potente e prevalente. Si appoggia all’idea del valore di qualcosa.

Esiste quindi una misura della ricchezza. Puoi riflettere sulla tua personale definizione.

  • Che cos’è per te la ricchezza?
  • Chi rappresenta l’uomo ricco?
  • Conosci personalmente persone che definiresti ricche?
  • In base a cosa sono considerate tali?
  • In base al conto in banca, a proprietà particolari, ad uno status, al prestigio, ad una carica?

Fondamentalmente tutto è composto da energia e tutto è mosso da energie e forze. L’energia elettrica sfrutta la forza dell’acqua o del vento o del sole. Una giostra sfrutta delle forze elettriche e dei principi della dinamica per funzionare. Nulla in questo mondo è esente da leggi quale ad esempio la legge di causa ed effetto.

Viviamo in una dimensione tridimensionale dove le regole sono anche fatte dall’uomo. Il valore delle cose e di certi servizi è dato dall’uomo. Un calciatore, un attore famoso sono super pagati perchè ci sono leggi del mercato a deciderlo.

Di fronte al significato profondo della vita noi abbiamo un altro tipo di valore. Quello di un calciatore non è necessariamente minore di quello di un operaio. Sono altri occhi a valutare. Immagina che esista qualcosa in grado di abbracciare il pianeta con amore e compassione e misurare il valore di ciascuno in base a qualcosa di innato e profondo.

L’uomo sceglie seguendo le sue tendenze. Essere onesti con noi stessi ci porta a comprendere il modo in cui noi diamo valore alle cose e soprattutto a noi stessi. Comporta diventare pienamente responsabili nel bene o nel male. Siamo unici ed in continua costruzione.

Paragonarsi agli altri non sempre è ottimale per il benessere. Potremmo sentirci inferiori secondo certi criteri che però non andranno mai intesi in senso assoluto. Io posso migliorare se lo voglio e sviluppare un sano senso di autostima e fiducia. Questo è bellissimo ed è un principio molto semplice del funzionamento umano.

Ciò che coltivi cresce ed accresce la tua autostima. Tu diventi ciò che credi e che metti in gioco attraverso scelte ed azioni.

La vera ricchezza è, a parer mio, l’accesso a risorse interiori ed esteriori.

Ho sentito una frase interessante: “quando i soldi sono nel portafogli, sono una risorsa importante, quando entrano nella testa rischiano di diventare una perversione”.

L’ossessione, l’avidità hanno mosso ricchi e potenti da sempre. Ho visto film di Al Capone, o altri personaggi della mala che hanno usato strumenti illeciti per arricchirsi. Ma questo  accade anche in politica o tra imprenditori. Non ci sono regole per ognuno, se non quelle dell’onestà, del rispetto, dello scambio equo.

I soldi, il potere, ha fatto gola a molti. I soldi diventano un padrone e si impadroniscono della serenità anche quando mancano. Un povero potrebbe anche essere felice perchè ha meno preoccupazioni se non quella della mancanza di denaro e non è cosa da poco. Un ricco può essere felice ma potrebbe avere tante preoccupazioni legate a certi momenti o a problemi di vario genere legati alle sue proprietà ed attività.

Non c’è una regola univoca a parer mio. La ricchezza è l’accesso a possibilità. Quando si giudica la ricchezza in modo negativo, è perchè la si collega all’attaccamento del ricco a cose che sappiamo essere beni provvisori, oppure si collega a qualche forma di invidia provata verso chi ha di più. Può darsi però che chi ha di più abbia fatto qualcosa di più, non si sia divertito troppo davanti alla televisione. Oppure, anche se fosse una benedizione karmica, una sorta di fortuna, sarà qualcosa di certamente meritato. Può darsi che una persona, per apprendere certe lezioni abbia bisogno di tanto denaro.

Se la ricchezza che consideriamo è legata a proprietà, a simboli, a lavori particolari, non sarebbe il caso di considerare una ricchezza fatta di altri ingredienti? La natura con le sue meraviglie, la buona salute, gli affetti, le amicizie, il potenziale ed i talenti.

Se ti arrendi e rinunci al tuo vero potenziale, è tua la responsabilità di ciò che fai, non del destino o della cattiva sorte. I talenti che non fai fruttare, non daranno frutti e non si che fine faranno se trascurati.

Il primo passo è considerare la propria ricchezza interiore, data dalla vita con i suoi doni. Poi si considera la possibilità di creare una ricchezza esteriormente che non è necessariamente un conto in banca o un numero di investimenti o immobili. E’ una gioia di esprimersi, di condividere, di seminare e di raccogliere, di giocare con la propria capacità di “muovere le acque”.

Una volta trovata la serenità interiore e la fiducia nella vita, si può riflettere sui propri potenziali, mettersi nelle condizioni di migliorare, di diventare assertivi, di avere più chiarezza riguardo il modo in cui generare possibilità e servizi per il prossimo.

Non è questione di soldi, come afferma il titolo di un libro ma di mentalità. Quando sappiamo sviluppare un certo stato mentale, liberare l’inconscio da credenze limitanti, superare emozioni come la paura e la sfiducia, costruire relazioni utili per entrambe le parti, creare immagini motivanti, costruttive e di successo, l’esterno rifletterà il nostro mondo interiore.

Io non trascuro quindi la ricchezza che mi ha donato il creatore. Il fatto di essere vivo su un pianeta vivente e di poter respirare.

Purtroppo l’uomo non è sempre grato ed abusa di un potenziale distruttivo nei riguardi dell’ambiente e degli altri esseri umani. La ricchezza che concepisco io è una ricchezza che coinvolge tanti aspetti: la bellezza della natura, il sole, la luna, il mare, gli elementi, i talenti personali, le capacità personali, l’intraprendenza, la creatività, l’integrità, emozioni come la gioia e l’amore, la possibilità di essere utili.

E’ un lavoro su di sé che ci permette di ottenere la ricchezza esteriore come risultato di una comprensione e di una maturazione interna connessa ad un ottimale utilizzo della mente.

Cominciamo a dare più valore a noi stessi e ad apprezzare ciò che siamo ed il mondo in cui viviamo.

Un abbraccio,

Paolo Milanesi

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