SPIRITUALITA'

CHI SIAMO E PERCHE’ SIAMO QUI?

Se la nostra permanenza in questo mondo dipende dalla nostra immersione in una matrix e se la nostra permanenza in questo mondo è temporanea, in un corpo specifico che funziona in un modo particolare, potremmo riuscire a realizzare che questa nostra esperienza è una sorta di gioco? Una sorta di gioco a nascondino che lo spirito si diverte a praticare con noi lasciandoci giocare con noi stessi, la nostra mente e la realtà esterna come avventurieri in mondi energetici?

Un gioco può essere preso molto sul serio, ci sono giocatori impazziti, ma può essere preso anche con più leggerezza. La nostra è una continua fuga da noi stessi nel mondo delle illusioni; dove siamo profondamente convinti di essere come appariamo.

E se fossimo una sorta di ologramma? Pesante, solido, ma quasi effimero, leggero, etereo. Se un giorno ci vedessimo da una diversa prospettiva e scoprissimo che tutto ciò a cui abbiamo dato importanza riceveva la nostra importanza da un’ottica relativa, frammentaria, incompleta? Da qualcosa di accidentale.

Ci aggrappiamo ai doveri, alla serietà, alle convinzioni personali che ci siamo costruiti, che abbiamo accolto, ci aggrappiamo alle credenze sociali, alle forme pensiero collettive, a quelle stabilite dalla solita propaganda manovrata.

Ci facciamo influenzare in diversi modi da tutti e da noi stessi. Ci ipnotizziamo con dei sentito dire e con degli stereotipi, delle forme pensiero, dimenticando poi di essere sotto ipnosi … in un corpo provvisorio.

I maestri taoisti creano un corpo immortale, usano l’energia per fare del loro corpo qualcosa di immortale. Noi ne siamo capaci?

C’è qualcosa di immortale in noi? C’è una sorta di diamante da recuperare spolverando la coscienza?

Lo conosciamo? Lo possiamo afferrare? Ha una forma? O è una presenza? E’ un osservatore? Un testimone? Lo specchio di tutto ciò che è?

Perchè alcuni maestri spirituali ci parlano della vita come un gioco?

Se lo fosse davvero? Se le nostre sofferenze fossero sogni, illusioni create dalla paura?

E se noi stiamo sognando, cosa stiamo sognando adesso? Perchè lo stiamo sognando? In base a quali criteri?

Perchè siamo qui? Quali lezioni dobbiamo imparare? Quale lezione dobbiamo imparare? Esiste una lezione superiore alle altre? Esiste una risposta superiore alle altre?

Forse la lezione è che è tutto semplicemente un gioco? Che siamo dèi caduti dal trono? Forse la mancanza di quel qualcosa che non abbiamo è un desiderio che potrebbe essere appagato se solo smettessimo di crearne la mancanza? Il trucco è lasciarsi afferrare dal divino che è in noi.

Se tutto è un gioco, come lo si deve giocare? Quali regole ha? Come lo stiamo noi giocando? Siamo forse giocatori inconsapevoli? Forse sì.

Giochiamo con i pensieri, con i desideri, le aspettative.

IO CREO CONTINUAMENTE

Io con ciò che accolgo, con le idee che accolgo, creo la mia realtà.

Con il mio bagaglio energetico di emozioni, convinzioni, conflitti irrisolti, creo la mia realtà.

Ed un giorno lascerò tutto qui, portando con me ….. che cosa?

Probabilmente mi seguiranno le mie frustrazioni e le mie gioie, le mie esperienze apprese e le ambizioni frustrate. Lascerò il corpo e porterò con me informazioni ed il succo delle esperienze.

Il desiderio muove il mondo e l’umanità. Tutto è mosso da un desiderio, il desiderio incessante di qualcosa o di qualcuno. Hai il successo ma non hai una famiglia. Hai una famiglia ma non hai il successo. Hai i soldi ma non hai la salute, e viceversa. Oppure hai un po’ di tutto ed hai imparato ad accontentarti.

Oppure ancora sei stato talmente abile da scoprire quella fonte interiore che ti collega con l’infinita gioia, con l’infinita saggezza, con il genio, la creatività

E allora sei fortunato. Sei, innanzitutto, poi puoi decidere cosa diventare, cosa manifestare. Come un creatore.

Ma sei basso e vorresti essere alto, brutto e vorresti essere bello, sei bello ma vorresti esserlo ancora di più.

NON CI PIACCIAMO

CREDIAMO DI NON VALERE
CREDIAMO DI NON MERITARE

Inseguiamo sempre qualcosa ma perdiamo continuamente l’occasione di fermarci ed entrare in noi stessi, dove si trova il reale tesoro, dove dimora la verità, la saggezza, la RISPOSTA, il silenzio inesauribilmente creativo.

  • Come funzioniamo? Come funzioni tu?
  • Con quali criteri crei la tua realtà?
  • Su quali emozioni costruisci le tue forme pensiero o innesti i tuoi desideri?

Ci vorrebbero tutti agnellini docili, da marchiare, e perciò fanno leva sulla paura. Non ci insegnano la verità su noi stessi. In effetti la verità è una conquista personale. Esistono scuole di saggezza e maestri che si sono incarnati per mostrare una via.

Chi siamo dunque?

SIAMO CREATORI

 

Siamo creatori che abbiamo perduto il nostro infinito potere e ci muoviamo attraverso forme pensiero ereditate dal nostro karma personale.

Ma possiamo aprire gli occhi e recuperare il nostro vero potere che può bypassare ogni limite. Ed i semi che abbiamo soffocato possono germogliare e fare di noi quegli esseri unici. Ricordando che abbiamo un potenziale. Dimenticandolo lo soffochiamo.

Altrimenti con che cosa ci possiamo consolare? Idolatrando persone, cose. Idolatrando cantanti, attori, fenomeni. L’ultimo modello di iphone ci svuota il portafoglio ma ci fa fighi, ci dona prestigio. La scalata al potere appaga la nostra brama di sentirci superiori, importanti.

La paura di questo o di quello ci limita continuamente e fa di noi veri peccatori nel seno di “coloro che mancano il bersaglio”.

Limitiamo l’espressione di noi stessi quotidianamente, nei modi più svariati. Il tantra insegna che ogni cosa è divina, è sacra. Questa lezione già di per sé è una chiave di volta.

Un giorno ci guarderemo indietro. Come reagiremo osservando ciò che abbiamo realizzato?

E’ strana questa cosa. Ognuno di noi un giorno avrà dato corso ad un destino ben preciso, come un ragno che tesse la sua tela in modo meccanico. Ma noi possiamo ancora scegliere.

Possiamo scegliere cosa creare, con un atto di volontà, con una presa di consapevolezza di ciò che vogliamo davvero. Certo, l’essere umano può riprendere in mano la propria esistenza.

Ma deve innanzitutto prendere consapevolezza delle proprie CATENE.

Spiriti cosmici ingabbiati in una matrix, ipnotizzati dalle informazioni che circolano nel software, nella programmazione della matrix medesima

Siamo fondamentalmente esseri liberi che vivono come robot accettando la programmazione etero ed auto indotta.

Ecco, il respiro ci può aiutare a rispettare il momento presente per quello che è. Respirando prendo consapevolezza di cosa sto provando, di cosa sto inseguendo, di cosa mi fa stare bene e cosa mi fa soffrire, di cosa mi preoccupa e dei sogni che vorrei realizzare. Prendo consapevolezza delle mie intenzioni e del loro potenziale creativo secondo la legge di causa effetto.

Se prendo questa strada, dove mi porterà? Senza dimenticare che esistono anche territori che vanno attraversati con rispetto, spirito da guerriero e vulnerabilità al contempo nonchè passione per l’ignoto, come ad esempio l’amore. Io regno dell’amore ha le sue tappe, le sue viuzze, i suoi paesaggi.

 

Respirando porto l’attenzione nel centro del cuore spirituale e respirando pratico L’ACCETTAZIONE TOTALE di ciò che è, di ciò che sono, di ciò che ho creato e di ciò che sto creando.

  • Smetto di giudicarmi
  • Depongo le critiche
  • Abbandono le paure

Lascio che un sorriso e la serenità si impadroniscano di me.

Accetto di prendere consapevolezza della mia missione in questa esistenza, del perchè sono qui.

SOLO TU PUOI PRENDERE CONSAPEVOLEZZA DEL PERCHE’ SEI QUI

E a più grande alleata potrà essere la tua intuizione che va risvegliata facendo spazio tra un pensiero e l’altro nel tuo mondo interiore.

Ascoltando la tua voce interiore forse comprenderai qualcosa di più.

Diventando testimone delle tue abitudini, dei tuoi desideri, delle tendenze e delle ambizioni che ti muovono otterrai lucidità e consapevolezza.

Chi sei?

Respirando andando oltre ogni forma tridimensionale, andando oltre ogni spazio tempo, potresti realizzare di essere qualcosa di eterno che si diverte a fare esperienze di ogni tipo.

Perchè sei qui?

Per fare esperienza di ciò che crei con la mente e per scoprire il trucco dietro ogni illusione. Il trucco che ti tiene come un abile prestigiatore ipnotizzato da ogni informazione energetica, convinto di questo e di quello mentre tu sei altro.

Andando oltre …… ecco …. nel trascendere …. la liberazione!!!

Un abbraccio,

Paolo Milanesi

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