SPIRITUALITA'

Sviluppare l’intuizione

Ciao,

leggendo il bel libro “La felicità infinita” di Masami Saionji mi imbatto nel capitolo intitolato “Sviluppare l’intuizione”.

Come possiamo definire l’intuizione? E’ la facoltà di percepire qualcosa direttamente, di andare all’essenza, di comprendere in modo lampante qualcosa, di cogliere l’essenziale.

Noi abbiamo una capacità latente.

Possiamo percepire le intenzioni della legge universale, la volontà dell’universo, ascoltare la voce della coscienza o sintonizzarci con le vibrazioni del cosmo.

Siamo infatti esseri sociali ma al di là dell’accidentale rimaniamo permettetemi la citazione “figli delle stelle”, dell’eternità. Ci siamo persi.

Ma possiamo ancora ascoltare il battito del creato o il silenzio dell’attimo. Possiamo toglierci le bende dagli occhi o levarci gli occhiali caricati di convinzioni con i quali siamo soliti guardare il mondo ed attivare la nostra capacità di discernere.

Possiamo connetterci con la vita infinita, con la creatività infinita.

Se questo mondo è illusorio rispetto alla realtà dell’anima, possiamo andare oltre i nostri soliti pensieri, le contingenze, ritrovando l’innocenza di chi come un bambino incontra la verità.

“ …se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli …”

afferma Gesù in Matteo 18.

I bambini sono puri, amano il gioco, sono spontanei, onesti con le proprie emozioni. Noi invece abbiamo accumulato polvere sull’anima, rancori, frustrazioni, traumi ed abbiamo perso di vista lo scopo primario del perchè siamo qui.

Se noi recuperiamo la nostra natura fondamentale, possiamo ritrovare la nostra vera guida, la vera autentica intuizione capace di aiutarci a discernere tra le cose del mondo.

Connessi con la verità ci muoveremo nel mondo centrati. Sapremo a cosa dar peso. Sapremo a cosa non darne.

“..Assimilare acriticamente il diluvio di informazioni che si riversa su questo mondo può portare ad una grande confusione” afferma Masami. E certamente questo diluvio si riversa su di noi trovandoci troppo spesso impreparati.

Un diluvio di doveri, di informazioni mediatiche, di schemi, di ruoli.

L’intuizione è dentro di noi. Ed è sempre viva, connessa con la verità, il genio, la trasparenza.

“La verità è la verità di una coscienza risvegliata”

Ed è proprio questa verità che ci può liberare.

L’intuizione è qui ed ora ed il nostro vero sé è in contatto con la saggezza dell’universo.

Se il genere umano è portato al collasso da avidità, desideri, crisi, problemi accidentali o imposti, noi possiamo cominciare con il recuperare …. noi stessi.

Noi esistiamo in Dio, viviamo in Dio e la mente di Dio è anche la nostra mente.

Serve ri-connettersi con la verità. Serve ri-connettersi con il vero Sè.

Possiamo fare questo passo lasciando cadere le illusioni e possiamo recuperare la vera intuizione separandola dai fenomeni inconsci.

Ricordo il piacevole incontro con Lee Coit autore del libro “Ascoltare” in cui descriveva le sue considerazioni sulla voce interiore, sul come poterla ascoltare tra la confusione delle stazioni mentali, sul come distinguerla.

Non è impresa facile, ma proprio il primo passo potrebbe essere questo:

lasciar cadere le illusioni,

andare oltre il brusio della mente

entrando negli spazi tra i pensieri

respirando

ascoltando

sviluppando l’intuizione

Possa la pace prevalere sulla Terra

Un abbraccio

Paolo Milanesi

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