SPIRITUALITA'

CORPI CONTINGENTI E TEMPORANEI NEL MISTERO DELLO SPIRITO

ciao,

è tutto molto interessante quello che mi circonda, o meglio quasi tutto.

Si, perchè a volte mi annoio, oppure altre volte necessito di scrollarmi di dosso qualcosa, siano esse informazioni, convinzioni, stereotipi, dibattiti.

Il vaccino come piano strategico per rifondare la società ad esempio, gli interessi politico – economici o la mancanza di dignità politica, la politica dell’economia e l’economia della politica, la commercializzazione della politica e la vendita delle investiture e delle indulgenze.

Il calcio, le canzoni di moda, gli impegni familiari, di lavoro, i doveri, i dover essere, fare, apparire o conquistare.

A volte proprio non ne posso più per saturazione di cose sia a livello mentale che emozionale che fisico.

Allora il mio mantra preferito diventa:

CHE DUE COGLIONI!!!

E a questo mantra  se collego un bel respiro e scrollo un pò le braccia nasce qualcosa di promiscuo e liberatorio.

Il mio non è un lamento quanto una sorta di

STOP!! Calma!!!

Un reset, non come quello che vogliono fare a suon di tamponi dimostrando a tutti i costi che esiste un nemico pericoloso per combattere il quale serve quel vaccino. Queste sono stronzate, pagliacciate, imposizioni di impostori. Invenzioni che cavalcano statistiche fallate. Eticità volutamente mancate.

Frustrazioni per la scienza e lo spirito.

Il mio reset è un reset che vuole riportarmi alla mia essenza, a scrollarmi di dosso le accidentalità, ossia ciò di cui un giorno dovrò fare necessariamente a meno. La mia presenza fisica su questo pianeta infatti non potrà sopportare il mio limite temporale, presto o tardi che sia.

Comunque tra i tanti fenomeni capaci di questo e di quello, sapienti di questo e di quello, ci sono anche io.

E respirando…mi adeguo a questa società pseudo evoluta a volte immonda, a volte bizzarra.

Tra Sgarbi e il Grande Fratello, tra Rocco e Belen, tra del buon jazz o musica leggera o i testi moderni di qualche cantante di moda idolatrato da giovani con speranze incerte mi muovo anche io.

E se arriverà trionfante il vaccino a salvare l’umanità, condannando magari i no vax a essere additati, esclusi, magari perseguitati come moderni cristiani da mandare a morte nella fabbrica dello sterminio dei diritti, io aspetto con lo sguardo l’evolversi dell’umanità e con il mio senso percettivo interiore rimango attento a ciò che provo, sia essa stanchezza, gioia, libertà o disagio.

Qualunque cosa mi è data come un software personale, un  programma particolare in grado di mettere in moto azioni e comportamenti, aspettative e credenze.

Quando sono stressato sono più intrattabile e ho meno tolleranza, scatto più facilmente e ho bisogno di  non essere pressato da troppe cose. Necessito di  staccare da tutto e tutti.

Quando sono aperto e gioioso, mi condivido piacevolmente con gli altri, magari rischiando di essere giudicato frivolo e superficiale.

L’importante è  riuscire a mantenere un equilibrio tra il poco ed il troppo, tra la scarsità e l’eccesso.

Mi muovo tra l’accidentale e l’essenziale solleticando l’uno e l’altro.

L’essenziale parla un linguaggio di luce, non necessariamente cristiano o altro; non necessariamente fatto di angeli o spiriti guida. Piuttosto colgo la mia verità energetica ed ho lampi di eternità.

L’accidentale parla attraverso tutto e tutti. Attraverso i famigliari, gli amici, i colleghi, la società intera compresi tg, telenovele, nefandezze e bugie varie.

E’ un minestrone di frottole e di affetti e sebbene ci sia sempre qualcosa di più importante e vicino a certi miei valori rimane comunque qualcosa di temporaneo e contingente.

Chi fa di Vasco un dio in cosa differisce dal dar valore a un dio fittizio?

Qui entra in gioco a parer mio un vero e proprio percorso personale ed interiore per cui ciascuno può dare valore a ciò che vuole, idolatrare Buddha, un IPhone o Salvini.

Spesso ci troviamo in mezzo a verità artificiali che portano a manipolazioni, lo vediamo tutti i giorni.

Allora interviene il valore più importante: il rispetto.

Credi in Dio? Credi in dio? In cosa credi specificatamente? Cosa ti fa fare il tuo dio?

Cosa ti fa fare Vasco? Ti fa commuovere, esaltarti, urlare davanti ad uno show?

Chi sei tu che fai tanto? Chi sei tu che credi di immolarti per la tua fede?

Non è uno show questo? Non e’ una sorta di finzione? Non potrebbe essere una proiezione olografica appesantita  dalla materia e da un karma specifico?

Potremmo forse evitare di cadere in quell’insostenibile leggerezza dell’essere che rischierebbe comunque nonostante la propria seduzione di farci girare in un vortice karmico.

Insomma …. possiamo liberarci una volta per tutte ed uscire da questa matrice intellettual-emozionale?

Posso non essere preso in giro da una Lorenzin o devo essere obbligato a ci conformarmi a certi esseri deviati da interessi palesemente occultati?

Perché e’ proprio dalla politica e dai media che arriva il pericolo più grande, quello che occulta il valore superiore al rispetto: la verità.

E la verità professata da un Gesù, unbuddha, un Socrate o un Osho e’ connessa alla verità che deve per forza contrastare la menzogna perché la verità di fronte alla menzogna sta in piedi ma non viceversa.

Ricordate più Pilato o Tiberio o Gesù??

E poi diciamocelo chiaramente Gesù e’ il Natale che festeggiate? E’ lo sfoggio di regali prestigiosi, e’ abbuffarsi?

Riconoscere queste ipnosi che ci fa conoscere come corpi contingenti e temporanei nel mistero dello spirito. 

Io non ho ancora la chiave ma a volte mi sento sulla buona strada.

Manca solamente  …… un semplice trucco per smascherare la farsa.

Stiamo all’erta … potremmo scoprirlo

un abbraccio

Paolo Milanesi  

 

 

 

 

 

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