SPIRITUALITA'

La tua missione nella vita

Ciao,

siamo qui su questo pianeta come se fosse una prima volta. Increduli viaggiatori, spettatori di eventi e pandemie. Già, ci mancava una pandemia per completare l’opera.

Ma quale opera?

L’opera di un mondo meraviglioso in cui regnano la felicità, l’amore, la fratellanza o l’opera di dell’imperfezione di una matrix in cui una gabbia di matti si sta auto distruggendo?

Personalmente credo che nei momenti cruciali, siano essi di elevata drammaticità o entusiasmo, serva sempre qualcosa di forte o uno Schick in grado di bilanciare. Nei film di Humprey Bogart e Frank Sinatra il whisky coronava momenti di tristezza o profonde chiacchierate. Non si festeggerebbe un successo con uno champagne pregiato? Qualcosa di valore da’ valore a qualcosa.

Se siamo qui per un motivo siamo sicuri che quel motivo sia l’agognata pensione?

Lavorare una vita per poi un giorno godersi il meritato riposo preparandosi a….

Perché permettere ad altri di sfruttarci e privarci della vera libertà e regalità nostre di diritto?

Siamo qui per il nuovo modello di TV, di videogioco, di automobile? Siamo qui per arrivare ad una cifra sul conto in banca?

Siamo qui per dimostrare cosa?

A chi?

La nostra missione nella vita non e’ qualcosa da ricercare e scoprire, non ci viene svelata dai TG o dalla televisione.

Indiana Jones insegna che per arrivare al tesoro o all’arca perduta si devono affrontare nemici ed insidie.

Poiché la missione nella vita e’ soggettiva dovrai interrogarti, entrare dentro di te, ascoltare i sussurri nei silenzi, chiederti

CHI SONO?

PERCHÉ SONO QUI?

E’ diverso dal chiedersi “Cosa mangerò oggi?” o “” Chi vincerà lo scudetto?”, e’ diverso dall’assistere alla partita tra destra e sinistra, tra buon governo e mal governo.

E’ diverso dal farsi trascinate dal vortice delle illusioni, da maya, dal samsara.

Non posso svelarti io quale sia la missione nella tua vita, mi dispiace. Dovrai formularti le giuste domande, diventare sensibile alle tue sensazioni, ascoltare la tua guida interiore che si distingue dal chiacchierio della mente.

Non verrà con te il calciatore del Milan o dell’Inter o della Juve alla fine del tuo viaggio terreno. Non verra’ Mussolini, ne’ tanto  meno Togliatti, anzi.. Non si sa di preciso chi verrà al nostro funerale, che certamente sarà il più tardi possibile.

Verranno con te alcune impronte della coscienza, tutta la memoria delle tue esperienze, delle tue azioni, dei tuoi dubbi, la memoria dei tuoi pensieri, le tue paure e i tuoi trionfi.

Forse sarà allora che capirai cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato.

Ma perché aspettare per creare un destino fortunato e piacevole?

CHI SONO?

PERCHÉ SONO QUI?

QUAL’E’ LA MIA MISSIONE IN QUESTA ESISTENZA?

Poniti queste domande e parti per la ricerca, come fanno gli eroi, come fece Ulisse che parti’ dalla sua terra, affronto’ i nemici e le seduzioni e ritorno’, come fece il figliol prodigo.

Sta qui la chiave di tutto.

E quando avrai intuito, ritorna a questo articolo e condividi cosa hai imparato.

Non si insegna all’aria, si impara condividendo, aiutando, si trova la verità scoprendola negli eventi della vita, risvegliandosi ad essa.

Buon viaggio

Paolo Milanesi