SPIRITUALITA'

SPEZZA LE TUE CATENE

Ciao,

il titolo di questo  articolo mi viene fornito da un libro di Bo Lozoff, scrittore che dopo una vita libertina e anticonvenzionale decise di dedicarsi al karma yoga, ossia alla via dell’azione disinteressata, un tipo di yoga prescritto anche nella Bhagavad Gita. La trascendenza diventa così un elemento del quotidiano, nell’azione stessa compiuta per senso del dovere (senza attaccamento ai frutti) e del servizio all’umanità. Così lui decise di ricostruire la sua vita mettendo la ricerca spirituale come materia di insegnamento nelle carceri affinchè gli individui imprigionati potessero compiere una doppia liberazione:

  • dalle colpe accumulate nella società
  • dalle proprie catene interiori

Spezza le tue catene diventa un monito per riprendere il controllo della propria esistenza. Ma in che modo? Riconoscendo la propria reale identità in quanto esseri spirituali. E’ la nostra identificazione con un ruolo, sia esso un ruolo sociale o quello della vittima a imprigionarci e legarci con catene di falsi appagamenti e aneliti aleatori.

Il ladro trova la via facile per recuperare denaro, il delinquente mosso da pericolose passioni finisce per farsi del male da solo e per farne agli altri. L’uomo comune rimane anch’esso imprigionato nei suoi dover essere, nelle frustrazioni e nelle false percezioni. Se la vita è un sogno, la realtà è maya, illusione. Viviamo quindi  una doppia vita:

  • quella del quasi-reale in cui ci identifichiamo con il corpo, i suoi bisogni e il mondo che ci circonda
  • quella della verità, nascosta dalle apparenze, territorio dei mistici

La spiritualità è patrimonio del singolo secondo le sue preferenze e scelte. Il cristiano, il buddista, il musulmano, ciascuno prega a modo suo, cerca un Dio particolare, segue un guru, medita. Ma le parole sono troppo cariche di storia ed anche la parola “spirito” è diventata ambigua. Così possiamo spolverarne il significato vedendo lo spirito per ciò che è al di là delle apparenze, come pura verità, essere e non essere, il tutto ed il nulla, messaggero dell’infinito e del mistero. Patrimonio dell’umanità. E possiamo attribuire ad esso i più disparati linguaggi, da quello maya a quello tolteco, da quello induista a quello dello stregone africano, da Mosè ed i profeti a Maometto. Lo spirito parla ovunque e sempre. Come decifrarne i messaggi? Come comunicare con esso? La vita ha dato i natali ai più grandi benefattori ma anche agli Hitler, agli Stalin. lo spirito è anche per loro? Ci deve essere un motivo a tutto.

Spezza le tue catene  è il monito per andare oltre la storia, oltre le vicende, per riconoscere qualcosa di più che riesce a dare un significato a tutto. Quante domande sono senza risposta… Perchè l’Olocausto? Perchè i genocidi? Perchè alcuni gettano letteralmente via la propria esistenza? Siamo tutti eroi, tutti protagonisti su questo palcoscenico e occorre recuperare la dignità della propria esistenza e della propria essenza. Il viaggio esteriore deve accompagnarsi ad un viaggio interiore, fatto con curiosità, abbandonando preconcetti. “Cercate innanzitutto il regno di Dio e la sua volontà e  tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù” (Matteo 6,33). E’ da considerare che in alcune traduzioni dei Vangeli la parola “verità” è sostituita da libertà o giustizia. Insomma all’interno dell’uomo (e della donna speriamo bene) è racchiusa la chiave per una vera e propria liberazione. Liberazione da cosa? Gesù liberava le persone dai demoni interiori. demoni di lussuria, cupidigia, odio… Quanti misteri però riguardo queste tematiche. Gesù stesso aveva una doppia vita, quella esoterica (insegnamenti segreti dati ai discepoli) e quella essoterica, durante la quale insegnava per parabole alla gente comune e guariva persone. Misteri!!

Spezza le tue catene   in che modo? Buddha non girò intorno alle verità e la prima delle sue nobili verità fu:

Esiste la sofferenza

Seguita da:

  • la sofferenza ha una causa
  • la sofferenza può cessare
  • esiste un sentiero per liberarsi dalla sofferenza

La legge del karma afferma: raccoglierai ciò che semini!!

Così tante persone che rincorrono i piacere attraverso azioni illecite devono fare i conti un giorno con le conseguenze delle loro azioni. E da bambino mio figlio ha imparato che mettere le mani sul termosifone bollente è … doloroso. Quali maledizioni o benedizioni stiamo creando nella nostra vita? Quali pensieri o schemi energetici portano con sè potenziali conseguenze negative?

Un semplice astio può trasformarsi in odio, ma un gesto di perdono può diventare amicizia. Ecco che ci muoviamo in un mondo polare in cui il bene ed il male sono tradotti in specifiche azioni. Ed ognuno esprime ciò che ha al suo interno. A quali egregore (forme pensiero create da una o più persone) ci leghiamo? L’intolleranza fu il pretesto su cui fiorirono i più atroci genocidi, tra cui quello in Ruanda e quello cambogiano. Perchè, sapete non è esistito solo l’Olocausto. Il male purtroppo ha una certa hit parade nella storia. Ma cosa ci porta a definire male qualcosa? Un nostro giudizio comune che deriva

  • da una certa saggezza
  • che deriva da una certa consapevolezza
  • che deriva da ….

In una catena che ci porta alla causa prima di una consapevolezza specifica presente in ognuno di noi.  quella per cui io giudico bene o male un’azione.

Perchè ci sono i buoni e i cattivi nel mondo? Perchè c’è chi ama la pace e chi persegue la guerra? Perchè c’è chi ammazza e chi viene ammazzato? Perchè viviamo su questo pianeta? Perchè in questo corpo? Perchè soffriamo? Perchè desideriamo? Cosa vogliamo? Perchè non siamo mai soddisfatti? E tutto per causa di una mela?? No, vi prego!! La mela è buona ed ha mille proprietà. Eva in realtà era alle prese con un ghiacciolo all’anice. Comunque, a breve scoprirai quali strumenti possono permetterti di spezzare le tue catene. Seguimi!!

Un abbraccio

Paolo Milanesi