SPIRITUALITA'

DIVENTARE LIBERI

Ciao,

ancora dal libro di Bo Lozoff “Spezza le tue catene” trovo importanti spunti per considerazioni riguardo la libertà interiore. “Libertà” come valore fondamentale del quale si è abusato alquanto nella storia. In nome della libertà quante persone sono morte fisicamente? Libertà di cosa e da chi o cosa? Libertà di scegliere, di agire, di pensare. Esiste inoltre una libertà, superiore a tutte le altre?

Diventare liberi  è un processo, un percorso, uno spogliarsi delle proprie falsità, delle ipocrisie, delle ancore che ci affondano al mare senza darci la possibilità di sentirci liberi di viaggiare nella vita leggeri, spontanei, gioiosi.

Meditare significa calmare la mente e noi ne abbiamo bisogno perchè teniamo acceso il nostro motore troppe ore al giorno. Troppi pensieri, giudizi, desideri che bussano continuamente frustrati dalla non realizzazione, dover essere, dover dimostrare, dover sembrare. Far tacere la mente è un passo fondamentale semplicemente per … ascoltare ciò che è, ciò che accade dal nulla, dal vuoto. Essere semplicemente senza muoversi di qua o di là. Qui e ora, nell’istante.

Meditare per lasciar parlare l’esistenza ed ascoltare ciò che non riusciamo mai ad udire nel caos della vita quotidiana. Meditazione come voce universale della spiritualità, che va oltre le culture, i linguaggi, le tradizioni. Tutti possono meditare e fare di qualunque cosa una meditazione. Una corsa può diventare meditazione, cucinare può esserlo, così come pulire i pavimenti.

Partecipare dell’esistenza nel modo che desideriamo. Esiste un modo giusto o sbagliato di vivere? Lo zio che ha lavorato nei campi una vita o l’artigiano sono meno dignitosi di un presidente di qualcosa? La regina Elisabetta in cosa è più di mia zia Teresina? Corpi che vivono ed esprimono contenuti occulti. L’apparire, il dover dimostrare, il fare e … l’essere. Semplicemente essere ma … che cosa? Deve avere un contenuto l’essere? Una forma? O può anche sprofondare nel non essere? Può l’essenza perdersi nel vuoto? Respira e sii semplicemente nel qui e ora.

Diventare liberi  riconoscendo che la propria interiorità è ciò su cui dobbiamo lavorare, la chiave di trasformazione, il mistero che risolve. Cosa ti fa soffrire? Cosa ti rende infelice? Cosa ti rende felice? Cosa ti da la più bella sensazione di libertà interiore?

Io  mi sento libero quando: 

rispondi a questa domanda richiamando episodi specifici in cui hai provato una sensazione di vera libertà. Respira.

Ti faccio un esempio personale. Mi è capitato in un villaggio a Cuba, fuori dalla mia stanza di provare una sensazione di libertà incredibile, senza alcuna motivazione. Il rilassamento interiore dovuto alla spensieratezza della vacanza aveva liberato un potenziale dentro di me. Alcuni mesi dopo nel mio cortile sperimentai la stessa sensazione. Una sensazione bellissima oltre ogni limite. Un accenno a qualcosa di più, forse inarrivabile consapevolmente. Una grazia giunta da qualche altra dimensione. Qualcosa che ho sperimentato in seguito durante una seduta di tibetan pulsin o con Kabiro, un ricercatore spirituale. Momenti intensi di pura gioia ed essenza. Senza motivazione alcuna.

In alcuni casi ciò è avvenuto spontaneamente, in altri è stato l’intervento di un catalizzatore a facilitare l’esperienza che potrei definire mistica.

Nel percorso per diventare liberi ho individuato quindi due elementi fondamentali:

  • la pratica della meditazione in una delle sue forme
  • l’abbandono di ogni pesantezza mentale

Osho affermò in un suo discorso che l’illuminazione può giungere in ogni momento e ricordo l’esempio citato da lui di una suora zen che si illuminò posando un secchio d’acqua per terra. Che cos’è l’illuminazione?

La realizzazione che tutto è come dovrebbe essere.

Si può meditare sul respiro, osservandolo, si può meditare su suoni specifici come i mantra dei quali la sillaba OM è capostipite. Si può meditare dipingendo, nuotando. Ci si può iscrivere ad un corso di hata yoga.

Oppure si può praticare  la propria religione con più consapevolezza. Una semplice preghiera può darci consolazione e protezione.  Per me diventare liberi significa liberarsi da ciò che ci opprime, alleggerirsi, tagliare i cordoni di negatività che ci uniscono agli altri tramite risentimento.

Si può praticare l’hooponopono (la formula “Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo” per perdonare e perdonarsi) o qualche altra tecnica sciamanica di perdono, utilizzare le meditazioni di Ivan Donaldson  o altri ricercatori spirituali che vi farò conoscere e che stimo. Trova quindi il tuo sentiero e la cosa bella è che la ricerca deve essere la tua ricerca. Parti da dove sei e comincia il viaggio per diventare libero. Mi fa piacere sentire la tua opinione e conoscere la tua esperienza a riguardo.

Cosa ti aiuta di più a sentirti bene nella vita?

Cosa ti allinea con la tua essenza?

Cosa ti fa sentire più vivo?

Quali pratiche o meditazioni utilizzi?

Un abbraccio

Paolo Milanesi