I RACCONTI DI MILU’ – Micino dal culo pelato
Un gatto era di passaggio, così lo fermai. “Ehi micino dove vai di bello?”
La risposta fu cruda: “fatti i cazzi tuoi, uomo”.
Incredulo mi pizzicai, intimorito da certi fenomeni transpersonali.
“Io non sono un micino, sono un gatto, hai capito, un gatto”.
“Ok, calmati” risposi io. “Che differenza c’è in fin dei conti tra un micino e un gatto?”
“Il micino non rompe i coglioni, il gatto sì” e tirò fuori una colt M1911 calibro 45 sparandomi brutalmente.
Prontamente riuscii ad afferrare il proiettile e inghiottirlo per poi sputarlo ad una velocità di 500 km orari nel deretano del maledetto micino che saettò verso la costellazione della Lince, ad est dell’Auriga.
Lì venne accolto come un avatar e denominato “Micino dal culo pelato”.
Una volta l’anno si pensa che entri in discoteca per la festa del Gigi, ma nessuno può testimoniarlo.

La frustrazione
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