SPIRITUALITA'

I marchi della bestia

L’Apocalisse e’ il libro che rappresenta il compimento del progetto di Dio per gli abitanti della Terra. Un libro misterioso, enigmatico e profetico. Un libro che può essere decifrato da coloro che sanno accedere alla vera sapienza.

Io intanto …. Rifletto.

E le mie riflessioni mi portano a considerare l’aspetto riguardante il marchio della bestia.

Considerando il fatto che la Bibbia descriva il progetto più ampio di Dio per gli uomini, dall’inizio dei tempi (Genesi e creazione) fino alla fine dei tempi (Apocalisse), mi sento di considerare questo aspetto più ampio, ossia il vedere questo scritto non rivolgersi esclusivamente a qualcosa di particolare, ma ad un insieme che contemporaneamente può rimandare a qualcosa di particolare. Un insieme nel quale 42 mesi possono essere…

ERE… Si parla della storia intera del genere umano. Si parla di un popolo eletto che rappresenta a parer mio l’insieme di singoli capaci di liberarsi. Liberarsi dalla schiavitù terrena, dalle catene di Egitto e Babilonia, dalle seduzioni del mondo materiale, dalle illusioni per riconnettersi con il divino.

Una sorta di yoga cristiano molto importante, per alcuni l’unica via possibile di salvezza. Io non sono ancora arrivato a questa conclusione, cioè che sia l’unica via. Chissà….

Leggendo il passo dell’Apocalisse inerente la bestia che sale dal mare e quella che poi sorge dalla terra con lo scopo di erigere una statua alla prima, di farla adorare, di sedurre gli abitanti con i suoi prodigi, mi viene una sorta di piccola illuminazione che voglio condividere con voi.

A parte il discorso sulla nostra dignità ed eredità divina, già testimoniato e descritto da maestri dello spirito come Peter Deunov, Aivhanov, Yogananda, Osho, Kabir e certamente in modo eccelso da Gesù, voglio richiamare ai modi in cui una certa bestia (come aggregato di energie in contrasto con la purezza) sia in grado di sedurre, accecare ed illudere gli esseri umani.

Probabilmente occorre considerare in un aspetto più ampio la sua azione. Vedendo quindi la bestia come un insieme di energie che agiscono sulla Terra in modi diversi ma sempre nell’intento di farci dimenticare Dio.

Ogni volta che noi dimentichiamo la nostra vera realtà, ogni volta che proiettano il nostro potere su altri, che concediamo a falsi profeti di governare le nostre vite. Ogni volta che creiamo idoli nel campo della musica, dell’arte, dell’economia, della politica, ogni vta che erigiamo a salvatore un falso profeta che poi ci inganna con i suoi prodigi.

Ogni volta che cediamo alle basse vibrazioni, alle passioni più oscure, ogni volta che crediamo che nei bassifondi del mondo astrale sia la vera vita, ci allontaniamo dalla verità, dall’eden, dalla vera libertà spirituale, dalla vera possibilità di resurrezione e di guarigione. Manchiamo la nostra rinascita.

Cediamo ad altri le chiavi del nostro regno perdendo di vista lo scopo vero della vita: il ritorno al Paradiso, al giardino dell’Eden.

Del resto per tanti esiste questa giustificazione: all’inferno ci si diverte di più. Certo il piacere non e’ la felicità, non e’ la beatitudine ma chi ha assaporato solo certi vini non può sapere cosa sia l’ambrosia.

Paolo Milanesi