Attualità e società

Stefano Montanari – Tra scienza e dati veri

Sono online ad una conferenza organizzata da Uno Editori per fare chiarezza sui fatti del Covid 19 e dare voce a più esperti. Partecipa Stefano Montanari, un farmacologo ricercatore che ammiro.

Si parte da una domanda riguardante i virus.

Il virus, qualcuno l’ha visto? 

Certamente i virus si vedono, con gli strumenti appropriati e questo appartiene alla famiglia dei coronavirus. Ha quindi delle particolari punte con cui si aggancia alle cellule.

E’ un virus molto infettivo (ma ciò non significa che faccia ammalare, tanto e’ vero che a molti non succede nulla), in grado di diffondersi e anche di mutare rapidamente.

In discussione si può mettere la patogenicita‘. Quanto può fare ammalare? In quali casi?

E’ un virus influenzale e se ci sono virus che colpiscono l’intestino e causano diarrea, ci sono virus che causano vomito, questo virus colpisce i polmoni.

Di conseguenza tra le categorie più a rischio ci sono persone anziane, fumatori e persone con gravi patologie in atto.

Pasteur in punto di morte si accorse che il problema non e’ tanto il patogeno quanto il terreno nel quale agisce. (Yogananda afferma in “L’eterna ricerca dell’uomo” che se noi potessimo vedere i virus con i quali abbiamo che fare ne saremmo sconvolti).

Montanari porta l’esempio del chicco di grano. Se lo semini in un terreno arato produce, se lo getti sul marciapiede probabilmente no.

Il nostro organismo specifico e’ un terreno particolare. Ognuno di noi ha le proprie difese naturali, più o meno efficaci.

Riguardo questo virus ci vengono proposti dei dati. Chi muore? Quanti sono? Quanti sono i morti per coronavirus? Quanti i morti con coronavirus?

Se recuperiamo le statistiche dei morti da influenza negli ultimi 3 anni (comunicati da Walter Ricciardi ex dirigente dell’Istituto superiore di Sanita’) scopriamo che in 3 anni furono 68000.

Un dato ISTAT ci comunica che 49000 furono i morti per infezioni in ospedali.

I morti per coronavirus quanti sono?

Quali sono i dati veri?

Dobbiamo considerare i dati dell’Istituto Superiore della Sanità e della Protezione civile. Da questi possiamo trarre le nostre considerazioni.

Stefano Montanari non fa le sue conferenze per denaro, non prende soldi da ditte che vendono vaccini, non deve far carriera, non va più in televisione dove dire certe verità sarebbe impossibile. Può permettersi di dire ciò che vuole.

Ora, se questa e’un’influenza che prende i polmoni si devono fare i conti con la situazione del sistema sanitario italiano che lui considera il peggiore in assoluto.

Per una popolazione di oltre 60 milioni di persone, 5000 terapie intensive sono insufficienti. Il sistema sanitario e’ stato devastato da classe politica, ministri, tagli. Hanno chiuso i piccoli ospedali, ridimensionato i reparti, cessato di acquistare apparecchiature e la sanità privata non ha interesse a certe sale di rianimazione.

NON SIAMO ATTREZZATI

I test sono attendibili?

Questo e’ un virus nuovo che muta molto velocemente. Chi si infetta, coloro nei quali il virus entra, hanno un proprio organismo che reagisce producendo anticorpi.

Ci sono anticorpi che rimangono a vita (ad esempio per il morbillo), ma in questo caso gli anticorpi quanto potranno durare? Per questo le persone si riammalano. Inoltre

Se questo virus dopo un mese non e’ più lui??

Riguardo i tamponi, c’è il rischio che diano un’impressione elevata, ci siano molti falsi positivi e c’è stata la denuncia del Daily Telegraph di tamponi già infetti.

Ora chi si deve ascoltare? Quali scienziati?

Esiste una classe di esperti definiti da Sgarbi i “giocatori di scopone” tra cui spiccano i Beppe Grillo, i Mentana, i Mario Giordano e poi ci sono i Burioni e i Lopalco.

La scienza si avvale di criteri molto importante, tra cui quello della ripetibilità. Il medico non e’ lo scienziato.

Ora, al posto di una visione superata del tipo “Lo diciamo noi e quindi e’ vero”, serve un vero confronto mettendo in chiaro i dati reali e la loro confutazione.

Con trasparenza, concludo io!!