Aivhanov

Voi siete dèi

Leggo un libro del maestro bulgaro Omraam Mikhael Aivanhov dal titolo

“Voi siete dèi”

Voi siete dèi - Aivanhov

Il titolo richiama al passo del Vangelo di Giovanni 10,34 in cui Gesù risponde ai Giudei che lo stavano lapidando, perchè si faceva uguale a Dio, e lo fa richiamando il Salmo 82:6

“Io ho detto: voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo”

Troviamo nei vangeli altri concetti preziosi come

“Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre celeste”

piuttosto che

“Mio Padre e io siamo uno”

Gesù, proclamandosi figlio di Dio proclama la natura divina di tutti gli uomini. Egli è cosciente di questo, mentre la maggior parte degli uomini non lo è. Per questo è venuto a ricordarcelo.

L’uomo consapevole può assomigliare al modello divino che porta in sè. L’uomo inconsapevole si accontenta, si identifica con i suoi desideri, le mancanze, le paure, gli istinti.

Dove collochiamo Dio? Al di fuori di noi? Su di un trono?

Scopo delle discipline spirituali è quello di “condurre l’uomo a riconoscere di essere lui stesso Dio”.

Gli iniziati dell’India hanno la formula “Io sono Lui” o “Tu sei quello” (Tat Tvam Asi).

La trasformazione dell’uomo porta alla consapevolezza dell’unità dell’uomo con Dio e con la coscienza cosmica universale che unisce tutti in una fratellanza.

Dio va quindi cercato dentro di noi

L’essere umano è dotato di una natura inferiore e di una natura superiore. Molti uomini si identificano con il sé inferiore dimenticando la propria essenza luminosa. L’essere umano si identifica con una personalità ignorando la propria individualità.

E’ l’individualità, per Aïvanhov, la vera essenza dell’essere umano, mentre la personalità è un insieme di elementi transitori e influenzabili. Seguire la via dell’individualità porta alla vera felicità, mentre la personalità rimane legata a desideri e attaccamenti che possono portare sofferenza.

Personalità: secondo Aïvanhov, la personalità è l’insieme delle caratteristiche, dei comportamenti e delle esperienze che un individuo sviluppa nel corso della vita. È influenzata dall’ambiente, dall’educazione e dalle relazioni, e può essere soggetta a cambiamenti.

Individualità: l’individualità, invece, è considerata la vera essenza dell’essere umano, la scintilla divina presente in ognuno. È immutabile e rappresenta la parte più profonda e autentica di sé. Seguire la via dell’individualità significa cercare di comprendere e realizzare il proprio vero potenziale, liberandosi dai desideri egoistici e dalle illusioni della personalità. Questo percorso porta alla felicità autentica e alla realizzazione spirituale.

Il vero ragionamento, la vera riflessione, permette di salire al piano causale, la roccia di cui parla Gesù. Permette di stabilirsi nella visione e nella protezione del sé superiore.

E’ normale dover convivere con la personalità ma è bene imparare a chi conviene dare il comando. L’ignoranza tiene lontano l’essere umano dalla sua verità e dalla sua essenza e lo mantiene nel territorio del diavolo, colui che divide. E’ l’uomo che deve vincere le tentazioni, che deve essere vigile, che deve saper riconoscere da quali forze è il caso di lasciarsi guidare e condurre.

La natura superiore ha dunque la qualità del sole che irradia e risplende in modo inesauribile.

Possiamo imparare ad aprirci, a donare, a illuminare e riscaldare le altre creature. Il sole, simbolo della generosità, va preso come modello. La meditazione e la preghiera sono strumenti fondamentali per gli operatori di luce e la realizzazione del silenzio interiore diventa un indice dell’evoluzione degli esseri.

Anche la sofferenza ha la funzione di risvegliare nell’uomo il mondo divino. Nulla è affidato al caso.

La realtà divina si può recuperare e conoscere attraverso una sensibilità speciale. L’armonia interiore è fattibile imparando a discernere quali elementi lasciar entrare dentro e lasciar uscire al di fuori di sé. Se molti sono occupati a portare al di fuori la guerra che è in loro, il mondo ha bisogno di veri operatori di pace, di individui che lavorano per la luce.

“Beati coloro che portano la pace perchè saranno chiamati figli di Dio”

L’uomo è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza e compito dell’essere umano è risalire a questa verità, sforzandosi di mantenere viva la scintilla divina che ha dentro.

Aivanhov parla dell’albero della vita, che rappresenta l’universo impregnato della quintessenza divina e l’uomo creato a immagine di Dio. L’uomo porta in sé anche l’immagine dell’universo.

Ogni creatura umana è chiamata a far vivere l’albero della vita e le qualità delle Sepiroth.

Le Sephirot (סְפִירוֹת), al singolare Sephirah (סְפִירָה), sono dieci emanazioni o attributi attraverso i quali Dio (l’infinito, Ein Sof) si manifesta e crea l’universo, secondo la Cabala ebraica. Sono viste come canali o “vasi” che permettono alla luce divina di fluire e manifestarsi in forme comprensibili all’esperienza umana.

Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza e tale immagine si trova nel corpo atmico, vale a dire nello spirito, dove regna la perfezione assoluta

Il “corpo atmico” è un concetto che si trova in alcune tradizioni esoteriche e spirituali, e si riferisce a un livello sottile dell’essere umano, spesso considerato il veicolo della scintilla spirituale e della volontà superiore. È associato al piano della pura volontà e rappresenta l’evoluzione spirituale più elevata, dove l’individuo si fonde con il suo vero sé e con l’universo divino.

Occorre un lavoro vero e proprio per nutrire e far crescere il seme della spiritualità fino a “trovare la perfezione del Padre Celeste che portate in voi”.

Anche il Sole è a immagine e somiglianza di Dio e ci indica il cammino della luce, della vita, del calore, del donare.

Gli uomini hanno interrotto il legame con il livello superiore dell’anima e dello spirito, con l’amore divino e la saggezza divina. Così facendo si perdono e si disperdono in desideri egoici.

Altro fattore importante è diventare consapevoli che la vita è governata da leggi:

  • la legge di causa ed effetto (come si è seminato così si raccoglie)
  • la legge della registrazione (tutto viene registrato ma noi possiamo fare in modo di registrare azioni, desideri e intenzioni sempre più pure e luminose)
  • legge dell’eco (se vuoi essere amato, ama; la vita ti rende quello che emetti)
  • legge di affinità (pensieri, sentimenti e azioni determinano le forze e gli esseri che saranno risvegliati e che risponderanno alle nostre vibrazioni)

Riguardo la reincarnazione, essa è fondata sulla legge di giustizia: ogni buona azione deve essere ricompensata, ogni errore ha la sua punizione.

Gesù ha anche insegnato come superare il karma: facendo cose buone ed amando senza aspettarsi nulla in cambio.

“Il nostro avvenire dipende dall’orientamento che diamo ora alla nostra esistenza”

Ecco che vivere è allo stesso tempo arte (si possono esercitare immaginazione e creatività) e scienza (ogni cosa è legata ad una causa). Noi siamo gli artefici del nostro avvenire. Siamo noi che lo possiamo preparare al meglio con la preghiera, il pensiero, l’immaginazione e purificando i nostri desideri.

Possiamo immaginare un meraviglioso avvenire in cui gli esseri brilleranno come il sole e le loro cellule produrranno vibrazioni sublimi.

Aivanhov affronta anche il problema del male. Il male è la conseguenza dell’aver perso la chiave del vero sapere e della saggezza. In realtà il diavolo è un servitore di Dio e il libro di Giobbe lo testimonia. L’uomo ha un sé inferiore che è il frutto di tutte le tendenze alimentate dall’uomo nella serie delle sue incarnazioni. Bene e male sono due forze che lavorano per l’evoluzione. Sono forze complementari che svolgono lo stesso lavoro. Noi pensiamo al male come una forza ostile, in realtà esso può essere utilizzato e trasformato. Siamo noi che dobbiamo porci al di sopra di esso.

Il lavoro interiore ci permette di diventare luminosamente forti. Tale tipo di lavoro è un lavoro alchemico, fatto di formule, di innesti (come insegna la natura). Occorre avere alti ideali e collegarsi agli esseri più sublimi che ci ispireranno quotidianamente. Tutto diventa un’occasione per evolversi: dalla sessualità all’alimentazione. Ogni cosa fatta con consapevolezza rappresenta una tappa importante.

Prendiamo atto della nostra componente energetica. Noi siamo energia, abbiamo un’aura, siamo immersi nei colori e nelle loro sfumature e possiamo vivificare la nostra aura con l’amore, la saggezza e una vita pura. Possiamo immaginare di essere circondati dai colori più belli. Possiamo inviare i colori più belli nello spazio, fare in modo che raggiungano e benedicano altre creature.

Aivanhov affronta anche gli aspetti esoterici collegati al plesso solare, al centro hara, ai chakra e all’energia kundalini.

Insomma, l’uomo spirituale ha un lavoro da compiere, una conoscenza da acquisire e una saggezza da conquistare, saggezza che per buona parte viene rivelata dal sole, dalla natura, dallo zodiaco, dalla sapienza esoterica.

La vita eterna è conoscere te, unico vero Dio

Fondendoci con Dio, amandolo con tutto il cuore, l’anima e la mente, entreremo in comunicazione con il Tutto.

L‘essenziale è entrare in armonia con l’infinito, con l’eternità di Dio

“Conosci te stesso” diventa più che mai importante e prezioso per il discepolo di una scienza iniziatica. Conoscendo noi stessi, prendendo consapevolezza del sé inferiore e del sé superiore, la materia potrà essere spiritualizzata.

Aivanhov faceva del Sole uno dei più importanti strumenti per l’evoluzione spirituale.

“Quando al mattino partecipate al levar del sole, proate a pensare di essere nel sole e di vedere da lassù quel piccolo essere seduto sulla terra che siete voi … immaginate di fare visita all’arcangelo Michele, di parlare con lui, immaginate che vi prenda tare le sue braccia per rivelarvi i suoi segreti e darvi la luce”

Gesù ci ha mostrato come il Cristo possa nascere in un essere. Questo accade quando il principio divino viene accolto, ma noi possiamo già cominciare a prendere coscienza che qualcosa di speciale, una presenza costante, una fiamma, è sempre con noi, pronta a darci la sua luce e la sua protezione.

La seconda nascita è quindi la nascita nel mondo divino. Di questo l’uomo è pienamente responsabile. L’uomo può cominciare a introdurre nei suoi pensieri e nei suoi sentimenti elementi di amore, di saggezza e di verità. L’iniziato diventa cosciente di possedere in sé il germe di Cristo e avvia dei processi in cui verrà aiutato dalle potenze invisibili.

Il lavoro di Omraam Mikhaël Aïvanhov si concentra sull’insegnamento spirituale e pedagogico orientato alla formazione della coscienza di fratellanza universale e all’unità tra tutti i popoli. Il suo lavoro si basa su un approccio che integra filosofia, pedagogia e pratiche spirituali, con l’obiettivo di promuovere il miglioramento interiore e la trasformazione personale. Forse non è un lavoro per tutti. Lo è per chi sente un richiamo. Lo è per gli uomini di buona volontà. Lo è per chi è capace di mettersi in discussione e di mettere in discussione gli stereotipi che questa società ci impone come verità assolute.

Seguendo gli insegnamenti di Aivanhov, impariamo che la vera ricchezza è la luce che lasciamo fiorire in noi e che doniamo al mondo.

Voi siete dèi - Aivanhov

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