CONSIDERAZIONI IPNOTICHE SULLA TRASFORMAZIONE
L’ultima discesa mi ha portato in un precipizio.
E adesso come uscirne?
Mi guardo intorno rendendomi conto che per risalire basta solamente qualcosa … forse un cambio di prospettiva, uno switch, un balzo quantico intuitivo, un nuovo impegno speciale, una scelta alternativa.
Rimango nel malessere
- Male dell’essere
- Essere nel male
- Essere del male
Un male radicale non esiste. Non può esistere!! E’ semplice spazzatura cosmica.
Qualcosa è solo andato fuori posto.
Respiro e concepisco la trasformazione che inesorabilmente accade quando porto tutto nel cuore
La testa è di troppo
Respiro, tanto ciò che è stato è stato
Conta solo ciò che è nel momento per quello che è
Una trasformazione è sempre accaduta. Ho già superato di tutto.
E poi ci si può spingere oltre ma solo fino a un certo limite
L’infinito si estende senza mai guardarsi indietro, perchè io dovrei farlo?
Mi chiedo che ne sarà di me se continuo a rimanere qui, in questo abisso ….
Così decido di muovermi
Un passo verso qualunque direzione è meglio di niente.
Scesero dal carro per essere giustiziati e questo non solo a causa del nero o del rosso
E’accaduto nella storia, nei secoli. L’uomo si perde facilmente e dimentica altrettanto facilmente.
Le tenebre che si accolgono non si lasciano convertire dalla luce. Continuano.
“All’inferno c’è posto per tutti” pensano …. Sì ma … altrove?
Errare: vagare di qua e di là
Mi do una meta precisa: ritrovare la pace!!
Fare pace con me stesso e con questa parte spaesata e perduta che soffre per la separazione dalla beatitudine.
Respiro centrandomi nel cuore
Porto le mani al petto
“Che cosa vuoi?” le chiedo. Sostenuta dal mio respiro mi risponde
“ ”
“E se lo ottieni cos’altro vuoi?”
Continuo a chiedere fino a trovare il bandolo della matassa, percorrendo il filo di Arianna.
Sbagliare: da “balium” ma con la “esse” sottrattiva. Senza luce!!!!
Senza luce non vedo. Brancolo.
Senza luce comunque ricado in me stesso e questa è la mia salvezza ma solo se mi tuffo nel cuore e riporto in questo spazio le cose.
E’ il cuore che trasforma nell’accettazione
Costretto a entrare in contatto con ciò che accade dentro di me lo assaggio, lo assaporo, ne percepisco il sapore, la consistenza, anzi, l’inconsistenza.
In fin dei conti è mantenuto in aggregazione da pensieri, giudizi, sensi di colpa.
Respiro e percepisco il gusto di questo “male”, della deviazione, della distorsione.
E’pur sempre energia vibrante.
Non giudico!!
Giudice: colui che dice, che si pronuncia su qualcosa
Sospendo il giudizio e accolgo.
Lascio entrare ciò che è nella piena consapevolezza
Lo accolgo come fa una madre con il suo bimbo piccolo, come fanno i maestri con le emozioni
Si tratta di energie caricate di un senso che vibrano ad una frequenza particolare
Gli atomi dello zucchero sono quelli del sale?
Siamo formule chimiche
Ogni cosa lo è. Lo sono il sorriso, la tristezza, lo sono l’angoscia, la disperazione e la beatitudine.
Accolgo ciò che è per quello che è
Non penso, non dico nulla, non costruisco nuvole di immaginazione.
Respiro Accolgo Trasformo
- Maria che scioglie i nodi, un semplice quadro barocco
- Maria che scioglie i nodi, una corona di dodici stelle
- Mi dispiace ti prego perdonami grazie ti amo
Il tre (la perfezione) e il quattro (il mondo) si incontrano.
Ma suvvia, potrà mai il mondo essere perfetto?
Ciò che è è perfetto per quello che è. Allora anche noi siamo perfetti.
Allora tutto è meravigliosamente perfetto e rimane perfetto anche dopo aver operato il cambiamento
Se mi trovo nell’abisso va bene così. E’ tutto perfetto ……….. ma allo stesso tempo ………..
PERFETTIBILE TRASFORMABILE
Si tratta di accettarlo perché ogni qualvolta mi lamento, mi colpevolizzo o mi dispero non faccio altro che cristallizzare ciò che mi fa stare male.
Finisco per seppellirmi nella convinzione di non poter risolvere, di non saper più venirne fuori
Limito la mia resurrezione
Lo so, è dura. Sembra assurda e dura la vita a volte ma la vita è vita che scorre.
La vita scorre accogliendo tutto ciò che accade
E’ come un data base ma molto di più. Ha un senso dell’umorismo incomprensibile su questo piano.
Non può essere vero che accade ciò che accade!!
Respiro di nuovo, chiudo gli occhi e torno nel buio interiore.
Lo zucchero si scioglie nel tè, nel caffè, nei liquidi.
Sciolgo questo nodo che ho fatto mio nell’accettazione e nel perdono
Respiro. Qui e ora. Non domani, non ieri. Qui e ora o mai più.
Respiro, accolgo e trasformo nel qui e ora
E’ adesso che posso camminare con gioia. E’ adesso che posso trasformare.
E’ adesso che mi perdono, che perdono, che mi libero e che libero.
Respiro e ringrazio ciò che scioglie, ciò che cura e che guarisce
Non ho bisogno di risalire dagli abissi che ho creato con molta fatica.
Sono già fuori totalmente libero
“Dopo il buio più profondo, ho riscoperto la luce della rinascita, e ora cammino libero, rinnovato e forte.”
I RICCHI, I RISCHI E LE OPPORTUNITA'
BOB PROCTOR - L'ATTEGGIAMENTO MENTALE VINCENTE
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