OSHO

Osho – Mente, non-mente e meditazione

Dal libro

Osho La mente che mente

Osho commenta una frase fondamentale del Dhammapada di Gautama Buddha.

Siamo ciò che pensiamo tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri. Con i nostri pensieri formiamo il mondo.”

Il mondo, econdo i mistici orientali e’ illusorio, un sogno, maya.

Usano anche il termine samsara intendendo il mondo che tu crei nella tua mente, la ruota della mente che continua a girare e intessere.

Occorre considerare tre cose

  1. Il mondo esterno, il mondo oggettivo, studiato dai fisici.
  2. Il mondo della mente, studiato dagli psicologi.
  3. La soggettività, l’interiorita’, il sé interiore, la sostanza interiore.

Noi siamo identificati con la mente.

Ma se tutti i pensieri si arrestassero, chi saresti?

Scomparirebbero tutte le definizioni, le etichette, i libri sacri.

Chi sei?

Quando i pensieri si arrestano appare un vuoto assoluto, un nulla. Buddha ha usato il termine non se’.

Se il termine se’ potrebbe dare ancora un’ idea di ego, Buddha afferma che quando la mente si arresta non rimane alcun se’.

Diventi universale, puro spazio non contaminato, uno specchio che non riflette nulla.

Se vuoi conoscere chi sei devi trascendere la mente, arrestarti in quanto mente, arrestare il pensiero.

Meditazione e’ uscire dalla mente, abbandonarla, entrare in uno spazio di non mente dove poter avere accesso alla verità suprema, il dhamma. 

Osho La mente che mente

 

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