TRANSURFING

IL TRANSURFING SPIEGATO FACILE

Ciao

condivido con te una sintetica spiegazione del Transurfing di Paola Rods allegando traduzione

Qualche anno fa ho capito qualcosa che ha completamente cambiato il mio modo di rapportarmi alla mia vita, ai miei obiettivi e al mio futuro.

Ho capito che ciò che ha il maggiore impatto su ciò che si ottiene non è lo sforzo, né la disciplina, e nemmeno il talento.

È l’energia con cui si vive con passione la vita. È il peso che si dà alle cose, che si tratti di forza o di fluidità.

E da quando ho iniziato ad applicare questo principio, qualcosa è cambiato. Ho smesso di inseguire i miei sogni con disperazione e ho iniziato a praticare qualcosa di completamente diverso, ovvero diventare così magnetico al punto che sono i miei sogni stessi ad inseguirmi.

E questa non è magia, è una profonda filosofia sviluppata da un fisico quantistico russo di nome Vadim Zeland, che ha scritto una delle opere più potenti sulla realtà e coscienza. Si tratta del transurfing della realtà ovvero del “navigare” attraverso la propria realtà.

Oggi condividerò con voi le cinque chiavi più importanti per lasciar andare il controllo, fidarsi del proprio processo e diventare così magnetici che i vostri sogni smettano di scivolarvi via, e possiate iniziare a metterlo in pratica oggi stesso.

Benvenuti sul mio canale. Sono Paola Rods, un’esperta di riprogrammazione mentale e appassionata di sviluppo personale e
trasformazione della vita. 
Su questo canale, condivido la mia esperienza e tutto ciò che ho imparato dai miei mentori e libri. Ti insegno anche come trasformare la tua vita dall’interno, riprogrammare la tua mente, lasciando andare ciò che ti frena e allineandoti con la vita dei tuoi sogni.

Prima, un po’ di contesto.

Negli anni successivi al crollo dell’ Unione Sovietica, un fisico quantistico russo di nome Vadim Zeland sviluppò una teoria radicale.

La realtà esiste come infinite versioni parallele, ed è possibile passare da una all’altra cambiando il proprio stato interno.

Chiamò questa realtà transurfing e da qui una serie di libri che fondono fisica quantistica, filosofia e strumenti pratici per trasformare la tua esperienza di vita.

Vadim Zeland introduce un’idea chiave attraverso una metafora molto potente.

Immagina diverse persone bendate che toccano un elefante.

Uno tocca la proboscide e dice: “Oh, è un serpente”.

Un altro tocca l’orecchio e dice: “No, è un ventaglio”.

Un altro tocca la zampa e dice: “Sento qualcosa di simile a una colonna”.

Hanno tutti ragione, ma nessuno di loro sta vedendo l’elefante nella sua interezza.

Ecco come funziona la nostra percezione della realtà.

Ogni persona interpreta solo una parte in base alle proprie esperienze, alle proprie credenze e a ciò su cui si concentra.

L’idea centrale è che la realtà non è qualcosa che crei, ma qualcosa che scegli.

Tutte le possibili versioni della tua vita esistono simultaneamente, a seconda del tuo stato interiore, della tua energia e del tuo livello di importanza. Tu ti stai dirigendo verso una versione o l’altra, e non devi creare nulla.

Devi solo scivolare verso la variante in cui ciò che desideri è già reale.

PRIMO PUNTO                  LO SPAZIO DELLE VARIANTI

E ora iniziamo con il primo punto chiave.

Zelan propone lo spazio delle varianti che è un campo infinito di informazioni dove tutte le possibili versioni della tua vita esistono già.

Immagina che la vita sia come un enorme menù di un ristorante. Tutto ciò che potresti essere, avere, sperimentare è già sul menù.

Non devi cucinarlo da zero, devi solo ordinarlo. Ogni sezione di quello spazio è una diversa linea di vita.

In una hai il lavoro che desideri, in un’altra la relazione, in un’altra la tua salute, in un’altra la versione di te che è già libera, che già vive in pace.

Il tuo compito non è creare quella realtà, ma scivolarci dentro.

E perché questo è importante nella tua vita quotidiana?

Perché lo spazio delle varianti è reale. Il problema non è che non puoi averlo. Il problema è che il tuo stato interiore ti sta conducendo lungo un’altra linea vitale, verso la versione di te che lotta invece di fluire. Il primo passo quindi è avere fiducia. Ciò che desideri esiste già.

Il tuo compito è semplicemente allinearti con esso.

SECONDO PUNTO               LA GIUSTA INTENZIONE

Il secondo punto chiave è comprendere la differenza tra intenzione interna e intenzione esterna.

Zelan distingue tra due modi di desiderare qualcosa.

Con l’intenzione interna sforzarsi significa spingere, controllare, combattere. Significa desiderare qualcosa così tanto da forzarla. Come spingere un’enorme roccia in salita. Si fanno progressi, ma è molto estenuante.

L’intenzione esterna è la silenziosa determinazione ad avere ciò che si desidera senza forzare il modo, come salire su una scala mobile che sta già andando nella giusta direzione. Non devi correre, devi solo salire e lasciarti trasportare da essa.

Ora, come si attiva l’intenzione esterna? Per prima cosa, visualizza il tuo obiettivo come se stesse già accadendo. Crea slide mentali. Le immagini mentali sono immagini vivide della tua vita ideale come se fosse già realtà.

Sentila. L’emozione è il carburante. Prova sentimenti come gratitudine, pace, certezza che è già tua.

Terzo, e più importante, lascia andare il controllo. Abbi fiducia che il percorso si sistemerà da solo se mantieni il giusto stato interiore.

Beh, quando ho lasciato il mio lavoro nel governo per avviare la mia attività, volevo controllare tutto, e ogni volta che le cose non andavano come previsto, mi disperavo, e solo quando ho iniziato a praticare l’intenzione esterna che le porte hanno iniziato ad aprirsi per me da sole in
modi che non avrei mai immaginato.

TERZO PUNTO                    RIDURRE L’ANSIA

E questo ci porta al terzo punto chiave, ovvero, ridurre l’importanza.
Questo è il punto più importante, ma è anche il più difficile.

Quando dai troppa importanza a qualcosa, quando senti di averne bisogno disperatamente, crei quello che Zelan chiama potenziale in eccesso.

Bene, ora vi propongo un esercizio.

Scegliete un obiettivo che attualmente sentite essere molto gravoso e chiedetevi: cosa succederebbe se non si realizzasse quando lo desidero?

La mia vita cesserebbe di avere valore? Vi do qualche secondo per pensarci.

Bene. La risposta è probabilmente no. E da quel no, iniziate a lasciar andare la disperazione.

QUARTO PUNTO                 I PENDOLI

Ora passiamo al quarto punto chiave: i pendoli. Adoro questo concetto.

Zelan parla dei pendoli. Sono strutture energetiche create dal pensiero collettivo. I social network sono un pendolo, le notizie sono un pendolo, i drammi familiari sono anch’essi un pendolo, un lavoro tossico è un pendolo, persino certi gruppi di amici possono esserlo.

E come riconoscerlo? Perché si nutre della tua energia emotiva, genera paura, senso di colpa, invidia, ansia o molta irritazione.

Ti agganciano, e più sei agganciato, più ti allontanano dal tuo percorso di vita desiderata.

Come liberarsi? Non combattendo contro di essi, ma praticando l’indifferenza. Non reagire emotivamente, limitati a osservare, sii
uno spettatore e non un partecipante.

QUINTO PUNTO                 LO SPECCHIO

Il quinto punto chiave è lo specchio che ti spiegherò tra un attimo.
La realtà è uno specchio. Uno specchio, ma con un ritardo.

Non reagisce solo a ciò che pensi oggi. Reagisce al tuo stato interiore.

Se reagisci con frustrazione a ciò che non funziona, rafforzi quella realtà.

La chiave è dunque non reagire al cattivo riflesso. È mantenere lo stato vitale desiderato anche se ancora non lo vedi.

E’ avere fede, è certezza che lo specchio si prenderà il suo tempo, ma risponderà.

L’armonia tra la tua mente e il tuo cuore si basa sul fatto che la mente analizza, dubita e vuole controllare. Ma il cuore sa cosa ti rende veramente felice, non ciò che la società o i pendoli ti hanno imposto.

Quando la tua mente e il tuo cuore sono allineati, l’intenzione esterna fluisce con molta più forza.

Ora pensa a un obiettivo più grande che hai in questo momento e chiediti: questo obiettivo è mio o appartiene a qualcun altro?

Mi entusiasma o mi sembra solo che dovrei desiderarlo?

Gli obiettivi degli altri creano un vuoto quando li scegli, mentre i tuoi generano energia solo al pensiero di pensarci.

L’ONDA DELLA FORTUNA O DELLA BUONA SORTE


Zelan parla anche dell’onda della buona fortuna. Cosa succede quando applichi tutti questi concetti che ho appena spiegato, e tutto comincia ad
apparire?

Compaiono sincronicità, le persone giuste, opportunità inaspettate, porte che si aprono da sole, non perché hai forzato qualcosa, ma perché ti sei allineato.

Ora ripassiamo le cinque chiavi.

  1. Uno, il tuo sogno esiste già nello spazio delle variazioni. Non sei tu a crearlo, ti limiti a dirigerti verso di esso.

  2. Due, usa la tua intenzione esterna. Visualizza, senti e lascia andare il controllo sul come.

  3. Tre, riduci l’importanza. Tratta i tuoi desideri come qualcosa di naturale, non di disperato.

  4. Quattro, liberati dalle oscillazioni. Proteggi la tua energia con l’indifferenza emotiva.

  5. E quinto, mantieni lo stato interiore. Lo specchio risponde e allinea la tua mente con il tuo cuore.

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Oppure procurati il MATERIALE ORIGINALE DI VADIM ZELAND

transurfing trilogia

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