Abbondanza prosperità ricchezza

Sblocca il denaro con due comandi

Il denaro non è solo qualcosa che si guadagna. È qualcosa che si avvicina… o si allontana da ciò che siamo anche vibrazionalmente parlando.

Per semplice curiosità vedo un video del canale Motivationa Cove

Riguardo il tema della manifestazione del denaro, è possibile smontare i metodi convenzionali basati su affermazioni, visualizzazioni e routine motivazionali, e adottare invece una strategia fondata su due comandi specifici.

E’ possibile bypassare le resistenze del subconscio per trasformarsi da inseguitore passivo a punto di attrazione attivo del denaro. Il cuore del sistema è la combinazione di due comandi usati quotidianamente con presenza e coerenza, unita alla consapevolezza del linguaggio finanziario quotidiano, per scardinare limiti invisibili e produrre risultati rapidi e tangibili.

Il cambiamento è accessibile, misurabile e replicabile.

l'idea giusta

Dall’insoddisfazione personale alla scoperta di un meccanismo alternativo

Si racconta un episodio di tre settimane prima: seduta in auto, dopo aver pronunciato ad alta voce due semplici frasi, riceve nell’arco di undici giorni 31.000 dollari provenienti da tre fonti inattese, inclusi pagamenti che pensava irrecuperabili.

Non si tratta della solita “manifestazione magica”, ma di un processo differente che aggira la necessità di credere con la mente conscia.

Racconta i molteplici tentativi falliti: affermazioni, journaling, libri, video, nessun cambiamento del saldo bancario nonostante anni di impegno e ansia crescente, fino ad arrivare a sentirsi inadatto al denaro.

La svolta avviene quando formula una nuova domanda:

E se il denaro non andasse inseguito, ma fosse qualcosa che può scegliere te?

E, soprattutto

E se si potesse cambiare chi il denaro sceglie?

Questa intuizione segna l’avvio di un percorso diverso, non legato a libri di auto-aiuto, ma a principi più antichi e profondi, radicati in una diversa relazione energetica con il denaro, raggiungibile tramite due comandi.

La differenza cruciale tra affermazione e comando: neuroscienze e prove concrete

Viene esplorata nel dettaglio la differenza tra affermazioni e comandi, spiegando come le affermazioni siano rivolte alla mente conscia e spesso vanificate dal subconscio, programmato dall’infanzia con convinzioni limitanti (ad esempio: “i soldi non crescono sugli alberi”).

Con dati neuroscientifici, viene illustrato come il subconscio elabori oltre 11 milioni di bit al secondo contro i 40 della mente cosciente, determinando la supremazia della programmazione profonda. L’autore introduce poi il concetto dei “comandi”: segnali non rivolti alla mente ma al campo energetico in cui si muovono denaro e circostanze.

Cita il caso concreto di una donna senza risparmi che, utilizzando il primo comando

“Ora sono i soldi a scegliere me”

riceve un pagamento imprevisto di 8.400 dollari legato a una disputa legale e, due settimane dopo, altri 6.000 da un cliente assente da anni. Questo effetto viene attribuito non al pensiero positivo, ma al ribaltamento completo della dinamica: da “inseguitore” a “eletto”.

I soldi sono miei amici

Il Primo e il Secondo Comando: come implementarli e perché funzionano insieme

L’autore spiega che il primo comando “Ora sono i soldi a scegliere me” trasforma l’approccio all’abbondanza attivando un movimento verso di sé, inverte la dinamica esterna-interiore e rompe il ciclo del “devo ottenere”.

Si sottolinea che scrivere e dichiarare pubblicamente il comando rafforza il processo. Tuttavia, chiarisce che il primo comando da solo apre la porta, ma da stesso può produrre solo importi contenuti: per ricevere grandi somme è necessario aggiungere il secondo comando, poiché il limite superiore è determinato da convinzioni interiori di sicurezza e “normalità”.

Viene citato l’esempio di un uomo che, bloccato da anni su guadagni appena sufficienti, grazie alla pratica combinata “Ora sono i soldi a scegliere me” +

“Richiedo ingenti somme di denaro”

ottiene un contratto da 44.000 dollari rimasto in sospeso per otto mesi, sperimentando una nuova naturalezza nel ricevere grandi cifre.

Le precise parole adoperate sono descritte come una scelta tecnica per fissare un “minimo” economico e direzionare il campo energetico correttamente.

Istruzioni operative e il principale errore: presenza e sabotaggi inconsapevoli

L’autore fornisce dettagli specifici sul “protocollo” di utilizzo: il primo comando va pronunciato ad alta voce, schiena dritta e piedi a terra, appena svegli, almeno tre volte, con piena presenza per trasferire energia e non semplice ripetizione automatica.

Il secondo comando si esegue nel pomeriggio, nello stesso stato di attenzione e rilascio, per poi distaccarsi dal risultato e non monitorare ossessivamente (“dillo e lascia perdere”). La fase di rilascio è essenziale, poiché il dubbio e l’irrequietezza rallentano ma non annullano il processo, purché non vi sia sabotaggio attivo.

Il vero sabotatore silenzioso sono invece le affermazioni contraddittorie (“non posso permettermelo”, “i soldi scarseggiano”) emesse inconsapevolmente nel quotidiano, che agiscono come contro-comandi carichi di emozione e vanificano il lavoro consapevole. Riconoscere queste frasi, fermarsi e sostituirle anche con una dichiarazione semplice (“questa non è più la mia realtà”) è già sufficiente a bloccare l’autosabotaggio.

Mutamento interno, segnali di cambiamento e sostenibilità del nuovo sistema

In questa sezione il video spiega come, una volta allineati e praticati entrambi i comandi senza autosabotaggio intermedio, si manifesti un cambiamento interno più profondo della semplice eccitazione per nuovi metodi: subentra una tranquilla certezza, simile a sapere che un pacco è in consegna anche senza prova tangibile.

Le persone che stabilizzano questo stato smettono di vivere il denaro come attesa ansiosa e iniziano a percepirlo come un processo attivo e naturale: osservano con calma piccoli segnali, opportunità impreviste, comunicazioni inaspettate, che rappresentano i “precursori” di somme più rilevanti in arrivo. Viene chiarito che il processo non richiede anni di lavoro interiore, ma solo la costanza nell’uso dei due comandi e una vigilanza crescente sul linguaggio quotidiano. Il sistema è riassunto così: due comandi, presenza con ogni utilizzo, eliminazione dei contro-comandi emotivi.

Conclusioni pratiche, limiti e prospettiva reale di manifestazione

Nella conclusione, l’autore invita a essere sinceri: molte persone, pur coinvolte emotivamente e motivate ad attivare una nuova routine, abbandoneranno il processo dopo pochi giorni, ricadendo subito negli automatismi di sempre, segnando come “fallito” ciò che in realtà non è stato praticato con sufficiente continuità.

Sottolinea che i risultati più rapidi arrivano a chi integra questa disciplina nei piccoli dettagli di ogni giorno, più che nella grandiosità “motivazionale”. Ribadisce che il sistema funziona solo se applicato fino in fondo: presenza quotidiana, ripetizione e allineamento linguistico.

Riflessioni personali

Forse il punto non è attirare il denaro, ma diventare qualcuno che non lo respinge più.

Immagina una persona che ogni giorno dice “non posso permettermelo”… anche quando potrebbe. Sta dando un comando. E il sistema risponde.

Non si tratta di pronunciare parole e aspettare miracoli. Un comando funziona solo se è sostenuto da identità e azione, E comunque, se ci pensiamo, esiste qualcosa di estremamente intelligente e preciso che si fa carico delle istruzioni che immettiamo nel campo quantico.

La cosa bella è che abbiamo tutti la possibilità di istruirci e informare il campo in modo sempre più costruttivo.

A tal proposito mi viene in mente un libro a parer mio molto importante per apprendere questo concetto:

La fisica dell’anima

La fisica dell'anima

dell’ingegnere Fabio Marchesi che può esserti utile per comprendere il concetto di entropia costruttiva.

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