Amore

L’AMORE

Che cos’è l’amore? Come ne parlano? Che curriculum ha l’amore su wikipedia?

Grabovoi, un ricercatore scientifico russo chiaroveggente ha individuato le sequenze numeriche che traducono determinate energie.

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è questa secondo i suoi studi la sequenza dell’amore

L’amore è un numero? L’amore è vibrazione? E’ un’energia? Un’intelligenza? Un folletto dispettoso?

La favola di Amore e Psiche narrata da Apuleio ne “Le Metamorfosi”ci parla di Psiche, una bellissima mortale molto corteggiata e considerata quasi come una Venere. La divinità reale però, gelosa di ciò, invia il proprio figlio Cupido per farla innamorare dell’uomo più brutto e avaro al fine di farla vergognare.

Cupido scocca la freccia ma per errore colpisce il proprio piede innamorandosi della fanciulla. Questo sancisce il destino di un amore tra i due che sarà anche travolgente passione.

Un oracolo avvisa i genitori che la sorte della ragazza è quella di essere rapita da un malvagio drago alato e per questo dovrà essere condotta su un’alta cima. Cupido (Amore) la rapisce e la porta nel suo castello dove rigorosamente al buio i due amanti consumeranno infatti una passione ardente per intere notti.

Istigata dalle sorelle Psiche decide di scoprire il reale volto del suo amante ed una notte si avvicina con una lampada. Una goccia cade sul volto di Amore che si risveglia e fugge. Psiche disperata, dopo essersi vendicata delle sorelle, vaga di tempio in tempio fino ad arrivare a quello di Venere per chiedere grazia.

La dea la sottopone a diverse prove, ultima delle quali la discesa negli inferi dove dovrà chiedere a Proserpina un po’ della sua bellezza. Riceve qui un’ampolla contenente “il sonno più profondo”.

Eros (Cupido, Amore) arriva in suo soccorso e decide di domandare aiuto al padre Giove che acconsente affinchè gli amanti si riuniscano e si sposino.

Dall’unione nascerà Voluttà ossia Piacere.

La storia di Amore e Psiche magicamente, accidentalmente e miracolosamente creata, si scontra con le difficoltà generate dalla gelosia, dal dubbio e deve superare molte prove ma alla fine rinasce e dà vita a quella stessa passione dalla quale il dubbio l’aveva allontanata 

L’anello si chiude.

L’amore nella letteratura quanto successo ha avuto?

L’amore è mentore, ispirazione, guida delle mani di chi sa tradurne la magia.

Quando l’amore chiama, seguilo … anche se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti …entra nel suo mondo … e lasciati guidare…”

afferma Kahlil Gibran nel suo capolavoro “Il profeta”.

A volte l’amore avvolge, entra spudoratamente in campo, mette insieme due persone unisce compagni karmici, anime gemelle, fiamme gemelle.

Quanti tipi di amore ci sono? E’ una sostanza che si duplica e si separa per compiere disparati lavori come le api dall’alveare vanno alla conquista dei sapori più ricchi da condurre in un unico miele? O sono diverse entità?

Che cos’è l’amore?

L’amore quando arriva compie una sorta di pulizia perchè dove si stabilisce l’ospite l’ambiente deve essere di un certo tipo. Occorre preparare il terreno, la vettovaglia, la stanza, il motel.

Respirando mi chiedo

  • L’amore è onnipresente?”
  • Mi osserva ora, in questo preciso istante?”
  • E’ qui adesso?”
  • Perchè lo sento solo in determinate situazioni?”
  • Cosa vuole da me?”

Forse Amore improvvisa quando vede due persone interessanti, quando capisce che il beneficio del loro incontro è superiore al loro procedere soli o per altre vie. Allora li unisce per un tempo non ben definito, non ancorabile nelle certezze.

Non è il tempo a dare qualità all’amore ma il rispetto nei suoi confronti, la devozione riguardo il suo operato

  • Che funziona ha l’amore romantico? E’ questo il senso dell’amore che va inteso?
  • L’amore è un atto di volontà?
  • Cosa dobbiamo fare noi concretamente quando l’amore ci chiama?

Quando arriva la primavera viene istintivo un giorno spalancare tutte le finestre e fare le pulizie.

E quando arriva l’amore? Che genere di pulizie siamo chiamati a fare?

Respirando riconosco che l’amore mi ha sempre condotto verso grandi pulizie. Mi sono poi adagiato pensando che l’impresa fosse finita. Non credo. La vita va avanti. Il lavoro è in funzione di qualcosa di molto grande.

L’amore deve prendere possesso stabile di noi, come un arcangelo, come l’illuminazione spirituale. Allora saremo capaci una volta per tutte di esprimerlo pienamente ovunque e con chiunque, amico o nemico che sia.

 

Anche all’inferno!!

Se sono amore, amo. Non intendo un’identificazione quanto una vera e propria trasfigurazione. Il nostro ego alterato scompare e lascia posto all’amore infinito, all’infinita compassione. Ci trasformiamo.

L’amore ci divora e ci digerisce

Il diavolo si arrese nel deserto a Gesù che era lì per essere sottoposto alle tentazioni e che le superò non cedendo alle lusinghe del potere, della ricchezza, del possesso.

Che fine ha fatto l’insegnamento dei maestri? Di Gesù, di Aivanhov, di Osho?

Ciascuno di loro ha le sue prospettive ma ci dovrà pur essere qualcosa che accomuni i loro insegnamenti sull’amore.

Se io visito una località turistica specifica posso avere le mie opinioni ma su certe caratteristiche non posso discutere. Devo essere d’accordo su qualche punto. La latitudine della chiesa, la bontà del latte, la qualità dell’aria.

E’ su un lago? A che altitudine? Dov’è la chiesa?

Quali qualità esprime l’amore?

Qual’è la funzione dell’amore?

Se uno ha conosciuto l’amore ne potrà parlare ma sarà facile farlo? Sara univoco ciò che dirà? Sarà legge scientifica?

AMORE = ASCOLTO + ACCETTAZIONE + PARTECIPAZIONE

Io ho sofferto per amore e anche tanto. Quando mi ha chiamato l’ho seguito e in nome di stereotipi l’ho tradito.

Deve durare per sempre, ci devo essere solo io, dovrò esser un amante o un amatore perfetto…. Le aspettative, le paure, le emozioni distruttive hanno complicato le cose.

Ma del resto, posso comportarmi in modo diverso da ciò che sono? Prima o poi salterà fuori la verità.

Credo sia meglio essere sinceri dapprima con noi stessi

Essere onesti riguardo ciò che si prova, ciò che si è disposti a sacrificare, a dare….

Un’ancora straordinaria di salvezza me l’ha data la capacità di ascoltare ciò che provavo. Abilità difficilissima perchè quando si provano emozioni forti la mente entra in campo con una moltitudine di giudizi e critiche. Il cielo si annuvola e le nubi nascondono il sole. Allora arriva un temporale emotivo che crea un po’ di scompiglio prima che possa uscire di nuovo il sole.

Perchè l’amore fa soffrire? E’ sua intenzione? in che modo può far soffrire?

E’ inutile continuare a coprire le proprie ferite di giudizi.

Una volta per tutte si possono osservare.

Il tecnico di laboratorio per riparare un apparecchio deve ricercare le cause del guasto e a volte si avvale di un microscopio. I

  • Indaga
  • Trova il guasto 
  • Comprende la causa
  • Applica la tecnica appropriata

Respirando io voglio comprendere che è molto importante ascoltare ciò che un’emozione ha da dirmi, qual’è il suo messaggio. Altrimenti ne nasconderò il senso ancora una volta e reprimerò la mia possibilità di cura e guarigione. Sarò falso. Mentirò a me stesso. 

L’amore è un medico, un terapeuta e può usare medicine dolci o cure forti.

L’amore va separato dalla passione?

Dove mette le radici l’amore?

Per secoli hanno rinnegato il corpo a favore dell’anima, ma di cosa si serve l’anima per raccogliere esperienze?

Il lavoro consiste nel raccogliere le nostre parti frammentate e farne una marmellata che ne raccolga le proprietà nutritive, come ho fatto poco tempo fa raccogliendo un po’ ovunque fiori di tarassaco

Come dobbiamo fare esperienza dell’amore? Con la mente? Andando oltre le illusioni? Superando le paure o convivendo con esse?

ENTRANDOCI DENTRO CON CONSAPEVOLEZZA E CORAGGIO

Ci sarà sempre la possibilità che qualcuno ci lasci. Prima poi comunque lo farà fisicamente per una sorta di obbligo esistenziale.

E l’amore? Continuerà a vivere? E noi?

Noi siamo in un laboratorio. E’ difficile a volte lavorarci. Ci sono amici e nemici, amanti e rivali, angeli e demoni.

E noi ci troviamo qui, in una matrice creata ad hoc da chissà della quale qualcuno continuamente approfitta per dominarci o renderci schiavi con le più smascherabili bugie.

Quando non si vibra nella consapevolezza o nell’amore o nella compassione c’è il rischio di vibrare nella violenza o nella prepotenza o su chissà quale gradino emozionale.

L’emozione crea una vibrazione specifica che influisce sui pensieri, sulle credenze. Qualunque essa sia. Associandosi con il pensiero.

Arrendersi all’amore è un atto di coraggio

 Se a guidare il mondo è chi non ama o non conosce amore, sarà propenso ad usare tutti gli strumenti per appagare il proprio ego. Imporrà l’adorazione della propria personalità come hanno fatto certe figure che conoscete bene nella storia. Erano figure messe lì per compiere le loro nefandezze sotto il volere di chi li guidava, li finanziava.

Ma l’amore non si compra. E comunque potranno adorare un demone ma parleranno le azioni, le conseguenze.

L’amore di Gesù è ancora qui, presente e non nei bla bla. E’ presente nelle particelle cosmiche e noi possiamo sentirlo se solo lo vogliamo, bypassando il tempo, chiudendo gli occhi, toccandone la realtà. E’ qui, adesso. Ed il suo è un amore superiore, sublime.

Noi siamo imperfetti nelle nostre imperfezioni, viviamo di credenze acquisite che generano certi effetti, viviamo stereotipi sull’amore, sogniamo qualcosa di meraviglioso che un giorno, chissà quando….

Già quando?

Perchè non adesso?

Perchè è difficile siamo stati feriti ed abbiamo paura di provare certe sensazioni.

Ma qui ed ora l’amore è presente, anzi è ONNIPRESENTE

Meglio però qualcosa di artificiale, una fiction, un film per consolarsi vedendo altri che recitano oppure meglio fuggire e nascondersi. 

Ascoltare infatti è un impegno e la mente è sempre in agguato per ingannarci. Non abbiamo discernimento. Non abbiamo gli strumenti per comprendere quale voce parla. 

Adesso però io respirando, mi fermo ed ascolto

Ascolto chi sono veramente, ascolto ciò che provo, ascolto il mio cuore, spengo la testa ed entro nel flusso della vita.

Respirando mi accetto per qualunque cosa. Posso fingere con gli altri, posso recitare la parte del duro o della bella addormentata, del principe o del mostro. Ma io voglio liberarmi adesso. ADESSO!!!!

Ci sono due uccellini in gabbia ed uno si accorge che la gabbia è ….aperta. Ne approfitterà per uscire fuori?

E l’altro?

Sono le nostre programmazioni mentali, i nostri condizionamenti a tenerci in gabbia. Sono le istituzioni a farci credere questo e quello riguardo il denaro, l’amore, la salute. Con le bugie fanno leva sulle nostre paure e sui bisogni essenziali come ad esempio: la sicurezza.

In amore quanta sicurezza c’è?

In amore si rischia ed ogni tentativo di far andare le cose su binari ben confezionati non è detto funzioni.

C’è il rischio del rifiuto, il rischio dell’abbandono, il rischio di fare magre figure nell’esporsi troppo.

L’amore è una poesia che appare magicamente, una nuvola di passaggio, il sole che la scalda è un sorriso e le lacrime, una carezza e un pugno contro l’armadio

Nel suo punto più basso e distruttivo anche la violenza può aprirsi uno spiraglio verso l’amore quindi il detto ”non giudicare per non essere giudicato” è saggio.

Io non giudico perchè non conosco le scarpe nelle quali ha camminato qual tale. Certo non giustifico. Ma il lavoro lo devo compiere su di me. Poi potrò aiutare li altri.

Ho invocato Dio nei momenti più disperati e a modo suo mi ha risposto.

Un prete un po’ originale, quando avevo una decina d’anni, mi trasmise un’idea apparentemente banale, quella di un Dio onnipotente, onnipresente, onniscente.

Se Dio ha queste qualità, è sempre con me, può fare di tutto, anche compiere miracoli, possiede tutta la saggezza e magari è dotato di infinita compassione verso me in quanto suo figlio.

Forse le Sue qualità sono

AMORE SAGGEZZA VOLONTA’

L’amore è oltre la sicurezza e le regole. Tutt’al più ha le sue regole e ciò che ti chiede non è detto sia ciò che tu vuoi o che ti aspetti.

L’amore allora può essere anche sacrificio e rinuncia.

Sono parti di noi a doversi immolare trasformare, ad essere offerte al divino come dono esperienziale.

L’amore è un invito. Bussa. Ti chiama.

E’ l’amore a scoccare una freccia poi l’uso che si fa dell’invito ha a che fare anche con responsabilità individuali. Ma se la freccia scocca l’invito è reale.

IN QUEL MOMENTO CHIAMA

Al primo momento l’amore trova un cuore sorpreso, che si apre alla magia. Sente una fragranza miracolosa, un nettare. Il cuore sorpreso allora apre la porta ma quella porta è un’apertura all’ignoto, non al predestinato o preconfezionato.

Dove mi porta questo viaggio? Boh. Ne vale la pena? Boh.

E se….. e se….. il resto è quasi follia mentale.

In effetti l’amore crea scompiglio, solleva tutta la polvere presente nell’inconscio.

Gesù prima di cacciare i demoni ne vinse il capo

Non è detto che in presenza del nostro caos mentale, della nostra reattività,  l’amore scompaia, forse si nasconde. Penserà “che casino ho combinato..e adesso?”

La porta è aperta l’invito c’è, per l’uno e per l’altro, ma il cieco può non vedere il sentiero, il sordo può non sentire il richiamo, lo zoppo può non aver voglia di mettersi in viaggio

La paura dei rischi, la tenera bambagia delle abitudini, le rigide regole fanno indugiare. E’ normale. D’altro canto c’è chi senza pensare si getta tra le braccia di qualunque soggetto a rischio. C’è chi si innamora di un criminale, di chi ti maltratta, di chi ti rifiuta, chi si innamora di un simbolo sociale, una star, chi del potere, chi di uno con una bella macchina.

Ci sono bellissime ragazze che nel porno fanno di tutto e di più. Per le loro motivazioni. 

Sono le ferite emozionali a portarti verso vibrazioni complementari in modalità vittima-tiranno o schiavo-padrone.

E’ quando vibri solo su un piano (sesso terra terra) che ci rimani. Una volta conosciute altre realtà, una volta che l’energia benedice tutti i chakra puoi comprendere che stavi sperimentando solo la parte più grezza.  

Se sali sulla cima vedi l’intero paesaggio

Può capitare di infatuarsi del carisma di qualcuno oppure ….. Oppure….oppure ……

L’amore fa la cosa giusta perchè agisce come essenza, da una prospettiva atemporale, irrazionale

I miti descrivevano certe energie archetipiche.

Gesù insegnava attraverso metafore. Il giglio, il figliol prodigo, il servo ed il padrone.

Per trasmettere certe lezioni occorre usare simboli.

L’amore diventa rosa, cuore, Cupido, una mela, un’arpa.

Come l’arpa emette suoni quando le corde sono pizzicate, l’amore fa suonare le proprie emozioni quando l’anima decide di pizzicarci.

La vita è un casino perchè mentre pensi che una cosa debba andare in un certo modo ne arriva un’altra; mentre si insegue una cosa, un’altra direzione chiama, intanto il tempo passa e non si sa per che cosa valga la pena vivere. Per l’amore, sempre!!!

Immagina la tua esistenza immersa nell’amore. Dalla tua nascita ad oggi concepisciti sempre avvolto nell’amore

Come vivi adesso il tuo passato?

Ed il tuo destino? Immergilo nell’amore. E’ automatico se si invia amore perdonare qualunque evento. Puoi farlo adesso.

INVIA AMORE OVUNQUE

Puoi perdonare tutti: i tuoi genitori, i medici che ti hanno fatto nascere, gli educatori, i nemici, la società falsata, gli amanti non perfetti. E puoi perdonare te stesso o te stessa totalmente, per ogni attimo che hai reputato sbagliato ma forse sbagliato non era. E’ stato solo un attimo, un’esperienza, un frammento esistenziale.

Respirando mi rendo conto delle mie esperienze d’amore, come figlio, come genitore, come amico e come nemico, come amante riuscito o fallimentare, come marito, poeta, musicante, scrittore, lavoratore.

Invio amore alle mie ferite emozionali, al mio corpo di dolore. Invio luce rosa alla mia sofferenza. Respirando guarisco. Respirando il cuore sa trasformare tutto ciò che voglio in amore. Sono un alchimista

Respirando mi rendo conto del filo che lega tutti gli eventi della mia esistenza: nascita, adolescenza, crescita, età adulta, maturità. Tutto sarà unito da un filo che il mio nome e cognome raccoglierà in un destino.

Io sono un nome ed un cognome ed un corpo. Solo questo?

Io sono…mistero. Nel qui e ora scompare ogni certezza ma scompare ogni tristezza.

So di non sapere. Più leggo più voglio conoscere ma entro in un circolo dannato. Certe cose le insegna il silenzio, la vita è maestra.

Passo dopo passo, decisione dopo decisione, evento dopo evento, dolore dopo dolore, successo dopo successo, sono ancora qui ed il viaggio continua tra le apparenze e le mistificazioni. Sbagliando si impara fino a non sbagliare più, fino a diventare “perfetti come il padre celeste”, assolutamente capaci di amare a prescindere. 

Appariamo agli altri per come ci colgono, per ciò che pensano di noi. Ma siamo molto di più. Quando ci releghiamo in ruoli, emozioni di facciata, quando fingiamo, siamo attori.

L’attore si cala in una parte specifica ma non è quella parte. Lo fa per passione, certamente e anche  per soldi.

Padre Massimiliano Kolbe è esistito davvero. San Franceso è esistito davvero. Hanno messo in pratica l’amore per eccellenza. Non hanno recitato. Hanno interpretato.

Noi ancora poveri umani ci accontentiamo forse di una piccola parte nella recita. Del resto non è assolutamente necessario essere famosi per amare. Lo si può fare da poveri, da semplici. E’ questo il vero dono e la vera ricchezza.

Però occorre saperlo fare. Occorre saper interpretare.

Vedo due amanti che si incontrano e si amano. E’ semplice. L’incontro ci vuole. Ci vogliono la volontà di arrendersi, il dialogo, la carezza, lo sguardo negli occhi. Ci vuole la verità.

E’ solo sesso. OK è solo sesso.

Perchè???

lascia che sia ciò che vuole essere

Se io sono vero con te posso anche fallire. Posso mostrarti la mia vulnerabilità, la mia sensibilità e non essere ciò che tu ti aspetti. Posso deluderti. Posso secondo certi canoni non avere un buon stipendio o durare troppo poco a letto. 

Non tutti sono Totti

Oppure … possiamo arrenderci senza aspettative. Ascoltare il richiamo. Seguirlo. E sia quel che sia.  

Nel respiro io ascolto e amo. Guardo negli occhi e prendo per mano. Accarezzo. Non parlo. 

Rimarrei in certi momenti per l’eternità, se tu non fuggissi, se il tempo riuscisse a fermarsi

Fosse per me sarei ancora in quell’abbraccio a Puna nel 2001. Sapete, certe cose accadono solo in certi luoghi.

Sto passeggiando e una ragazza mi abbraccia. Credo di essere rimasto in quell’abbraccio per una ventina di minuti.

Tutto si è fermato. Nessuna motivazione. Nessun perchè.

Solo respiro, ascolto, amore incondizionato e poi …. ognuno per la sua strada. Senza lasciare traccia. Senza chiedere nulla, senza pretendere.  

Quanto vorrei rivivere quell’esperienza.

Ebbene … forse è possibile.

Aspetta che ci provo……

Le esperienze vivono in noi. Sono registrate da qualche parte e possiamo richiamarle. Lo insegna bene la programmazione neuro linguistica. Ma come ben sapete la pratica richiede tentativi ed errori.

Allora … perchè non provi?

Ricorda un momento straordinario della tua vita: un bacio, un abbraccio, una gioia e semplicemente lascia che ritorni, che emerga. E poi puoi lasciarlo andare…concentrati sulla sua energia. Rimani con essa il tempo che vuoi. Ascoltala, percepiscila, falla circolare e diffondere nel corpo nella mente, nel passato, nel presente e nel futuro

Inviala al pianeta, al sistema solare, a Zeus, a Maga Magò….

C’è chi vive nascosto per non soffrire. Io ho sempre ascoltato il mio cuore.

Ma il cuore si era chiuso per la perdita di Ines, la donna più dolce di questo pianeta. E quel cuore chiuso per anni, un giorno ha incontrato una donna o meglio due, facciamo tre, che hanno saputo riattivarlo. Quelle donne si chiamano Anando, Sunyo, Radha. Le ho incontrate nei 5 giorni di Trasformazione a Miasto.

Non sono state le uniche donne a farmi conoscere il calore. Ci sono state tante mamme di miei amici che ricorderò sempre con affetto, la nonna, e tante altre figure che hanno fatto qualcosa per compensare il mio vuoto.

la mamma è una sola ma il suo cuore batte in tutte le donne

C’è chi si nasconde per non soffrire.

Ascoltando il cuore sono finito anche all’inferno perchè era l’inferno che mi portavo dentro.

Mi chiedo perchè Gesù discese agli inferi dopo la sua morte.

Forse per far arrivare il suo messaggio ovunque, per redimere ogni anima, quella dei vivi e quella dei morti, di ogni generazione passata e futura.

Allora l’amore ha un potere davvero straordinario. ha la stessa proprietà di Dio. E’ onnisciente, onnipresente, onnipotente.

Può trasformare il male ed io spero che tutti i santi che aspettano ancora la giustizia per il loro sacrificio finalmente la trovino potendo osservare dal loro giardino un mondo migliore, un mondo d’amore. Arriverà … sta arrivando…è l’ultima battaglia.

Perchè tanti misteri? Perchè dobbiamo vivere sempre nelle manipolazioni? Ancora per quanto ci faremo ingannare?

Il bambino vede una pistola con luci colorate e ne è ammaliato. Da grande capisce che era solo un trucco tecnologico.

Ecco la vita cos’è quando si colora di mondo. Un trucco, un inganno, maya, matrice, illusione, falsità, apparenza.

Viviamo in una commedia. E’ tutto un gioco. Ma noi soffriamo perchè ci attacchiamo a persone, a idee, a convinzioni, a desideri.

Un giorno….un giorno…..un giorno….

Un giorno realizzerai qualcosa e scoprirai che vuoi dell’altro. Capirai che quella cosa nel riempirti un vuoto ne ha creato un’altro. Rincorrerai l’ennesima illusione.

“Falsi look” si intitola una mia canzone

Hai avuto successo ma hai sacrificato la famiglia. Hai avuto la famiglia ma hai sacrificato il successo. Mai soddisfatti, mai contenti, mai appagati.

Cosa ci appagherà?

Cosa appaga i tuoi desideri?

Rifletti.

Sfogarsi nel sesso fa anche bene ma non è la regola.

Nella mia tesi di laurea sulla medicina mistica medievale intendo la malattia come “male habitum”.

Hanno fatto del sesso un mestiere, della malattia un business, dell’amore talk show, dell’avventura un reality

Io trovo appagamento nella natura. E’ la natura a calmarmi: il cielo, lo sguardo perso tra le nuvole, i fiori, il vento. Io trovo appagamento quando amo libera-mente, cioè quando la mente si fa da parte e io accolgo l’amore diventando un canale per il suo dono.

MI LASCIO ATTRAVERSARE DALLA GIOIA

MI LASCIO GUIDARE DALl’AMORE

Respirando mi accorgo che ancora la mente mette i bastoni tra le ruote. Paure, aspettative, illusioni, ansie. Sono temporali che passano ma quando ci sono fanno danni. Una volta passati ecco che mi trovo a giudicarmi. “Ma si può cadere ancora in certe trappole?” “Chissà cosa penserà di me”.

Certo che si può finire in certe dinamiche. Significa che il lavoro non è compiuto, che occorre trasformare ancora.

La vita è un casino perchè io non capisco certi momenti, certi accadimenti. Non capisco come posso riuscire a far sparire la magia. Potrò recuperarla? Chissà.

In India un fachiro fece scomparire da dinnanzi ai miei occhi un vaso mentre mi chiedeva soldi “Give me ten dollars”. Mi aveva ipnotizzato. Io ero lì, immobile, intorpidito ma grazie ad un lume di consapevolezza rimasto gli risposi “fuck you” e me ne andai un pò stordito.

Sono riuscito a mantenere un po’ di lucidità. In amore non sempre. Le tempeste mi hanno trovato impreparato e cercare riparo non è sempre stato facile. L’inconscio, il karma, la paura del rifiuto, dell’abbandono, di ciò che potrebbe accadere se … e se … e allora …..

STOP

BASTA!!!!

IO MI ARRENDO ALL’AMORE

Non mi piace guardarmi indietro con un senso di fallimento o di rimpianti. Conosco i miei errori e li potrei elencare. Alcuni piccoli, altri più gravi. I più gravi riguardano l’aver fatto del male a qualcuno (anche se per inconsapevolezza) o aver tradito certi principi. Questi li reputo più difficili da riparare ma si dice … finchè c’è vita c’è speranza.

Beh, la speranza non mi ha portato da nessuna parte, la volontà sì.

Posso rimediare se lo voglio. 

UOMO DI BUONA VOLONTA’

La mia esistenza è per fortuna a colori perchè mi piace sia così. Metto in gioco la mia voglia di vivere, di gioia, la mia creatività e riconosco gli svariati colori dell’esistenza.

Potrei rifiutare la tristezza? Se accade, accade.

Reprimere le emozioni negative si sa da tempo che è altamente dannoso per la salute.

Le emozioni favoriscono la secrezione di sostanza chimiche.

L’odio non genera la stessa chimica dell’amore

Ho imparato a dire di sì alla vita, alle esperienze ed anche all’amore. Ma ho ancora paure che solo nell’accettazione possono essere trasformate. Riconoscendole, accogliendole, accettandole, trasformandole, risorgo.

Ora quando corro troppo o mi perdo in percezioni sbagliate mi fermo. Non c’è altra soluzione. Se voglio salire sul treno in corsa rischio di farmi troppo male. Se prendo decisioni di un certo tipo devo accettarne la responsabilità.

MI FERMO PIUTTOSTO E ASCOLTO LA MIA ANIMA

Respirando, accetto che sarò io a pagarne le conseguenze.

Dove andrò porterò con me sempre tutto me stesso, ciò che provo, intenzioni, delusioni, sogni infranti, errori.

Ma la mia anima? Dove vuole condurmi?

Verso quali territori? Io sono qui per ascoltarla. Mi dispiace quando faccio finta di non sentire o mi nascondo per paura.

Ormai la sofferenza la conosco perchè l’ho sperimentata più volte. Non sono mai morto. Ho scoperto parti di me da risanare. Ho lavorato con meditazioni, con il respiro, e soprattutto con il dono più importante: l’accettazione. Questa è la chiave.

Il dolore purifica

Il cuore accoglie e trasforma

Il respiro conduce nel presente e da lì nell’eternità

Abbiamo tutto per trasformare. Siamo guerrieri di luce e dobbiamo imparare ad amare, ad esser parti attive in alleanza con l’amore.

Io ancora ho un bambino bisognoso in me che vuole la sua mamma e reclama amore come un piccolo mendicante. Lo so lo accetto. Lo riconosco ed è mia responsabilità consolarlo. L’altro, il partner, ha il suo bambino da curare, il suo ego da trasformare.

Dobbiamo prenderci cura del bambino interiore. Dobbiamo accogliere l’amore in tutte le sue forme. Dobbiamo trasformare il nostro ego alterato, passo dopo passo.

Dobbiamo dare il senso più vero alla vita, lasciando una scia del nostro profumo spirituale

Se a volte la mia anima mi porta con sé verso tentazioni che non conoscevo come devo comportarmi? La vita quando fa così è un casino ma la adoro perchè mi ricorda di vivere, mi ricorda del trascendente, del mistero. E’ straordinario sapere che non è tutto questa fiction a cui siamo sottoposti, questa matrix che ci ipnotizza.

Siamo in cammino, guidati dall’anima e dall’amore.

Una giorno una donna mi ascoltò dire “la vita è un casino” e mi disse:

“Quando ti troverai a confrontarti come ho fatto io con un grosso problema di salute ti si chiarirà subito cosa è davvero importante”

Certo, ha ragione. Ma allora la mia ricerca, la mia poesia, la musica, le tante cose nate dalla sete, dal caos, dalla mancanza, dalla precarietà, dalla nostalgia, dalla sofferenza e dalla creatività, che fine faranno?

Rimarranno per dare testimonianza di ciò che ho vissuto, come i miei fallimenti in amore, come i miei successi.

L’oro è il risultato di un lavoro importante

L’estasi è una grazia ma solo per pochi privilegiati

L’amore che accade tra due persone è magia.

La mia visione è tantrica in tutti i sensi. Nel senso prettamente meditativo ma coinvolgendo la sessualità.

Anche il sesso è sacro e non deve essere un dovere. E’ un rituale di felicità e non di performance da misurare. Può essere una preghiera meravigliosa che apre le porte del paradiso. 

Stare insieme è uno scambio a tutti i livelli.

Tutto fa bene al gioco.

La vita è un casino perchè non necessariamente segue le mie aspettative, le mie regole. E’ lei ad avere le sue.

Ma quando trovo il mio centro anche il caos diventa piacevole.

Anche se l’amore crea scompiglio e mi devasta la mente di emozioni e paure, nel mio centro riesco a sopravvivere. Non cado in ipnosi romantiche anche se è difficilissimo. E’ più facile caderci. Ci cado, non lo nego.

Eppure l’amore ha una scientificità. Non è un gioco artificiale. L’amore è un sentiero sacro, un dovere magico, il motore della vita.

Il sale è ciò che dà più gusto ad una pietanza e così fanno le spezie. Adoro le spezie ed il loro tocco magico.

Adoro ciò che rende speciale la mia esistenze e che rende speciali le persone.

Adoro l’amore. Io sono fedele all’amore e lo sarò sempre.

Un abbraccio,

Paolo Milanesi

a mente? Andando oltre le illusioni? Superando le paure o convivendo con esse?

Ci sarà sempre la possibilità che qualcuno ci lasci. Prima poi comunque lo farà fisicamente per una sorta di obbligo esistenziale. E l’amore? Continuerà a vivere?

E noi? Riusciremo ad andare avanti? Dobbiamo farcela.

Noi siamo immersi in un laboratorio. E’ difficile a volte lavorarci dentro. Ci sono amici e nemici, amanti e rivali, angeli e demoni. Strumenti che non funzionano, diagnosi sbagliate. Ma si procede per tentativi ed errori.

Noi ci troviamo qui, in una matrice creata ad hoc da chissà della quale qualcuno continuamente approfitta per dominarci o renderci schiavi con le più smascherabili bugie.

Quando non si vibra nella consapevolezza o nell’amore o nella compassione c’è il rischio di vibrare nella violenza o nella prepotenza o su chissà quale gradino emozionale. Dipende. Dipende da persona a persona, da egregore ad egregore.

L’emozione crea una vibrazione specifica che influisce sui pensieri, sulle credenze del singolo ed ha la capacità di risuonare con altri. I virus si diffondono.

Se a guidare il mondo è chi non ama o non conosce amore, sarà propenso ad usare tutti gli strumenti per appagare il proprio ego. Imporrà l’adorazione della propria personalità come hanno fatto certe figure che conoscete bene nella storia. Erano figure messe lì per compiere le loro nefandezze sotto il volere di chi li guidava, li finanziava. Burattini senz’anima o meglio che non potevano ascoltare l’anima perchè troppo distratti dal caos mentale.

Ma l’amore non si compra. E comunque le persone potranno adorare un demone ma parleranno le azioni, le conseguenze. Si scoprirà chi era. Ciononostante il male su qualcuno esercita un fascino magnetico.

L’amore di Gesù per fortuna è ancora qui, presente e non nei bla bla. E’ presente nelle particelle cosmiche e noi possiamo sentirlo se solo lo vogliamo, bypassando il tempo, chiudendo gli occhi, toccandone la realtà. E’ qui, adesso. Ed il suo è un amore superiore, sublime. Un fuoriclasse, non come noi.

Noi siamo imperfetti nelle nostre imperfezioni, viviamo di credenze acquisite che generano certi effetti, viviamo stereotipi sull’amore, sogniamo qualcosa di meraviglioso che un giorno, chissà quando….

Già, quando?

Perchè non adesso?

Perchè è difficile. Siamo stati feriti ed abbiamo paura di provare certe sensazioni. Abbiamo paura di cosa possa accadere, delle conseguenze.

NON APRITE QUELLA PORTA

Meglio qualcosa di artificiale, una fiction, un film per consolarsi vedendo altri che recitano oppure meglio fuggire e nascondersi. Meglio rinunciare perchè l’amore può far male. Proprio questo forse è la sfida. Non accettare il risveglio e non riuscire ad imparare ad essere alleati dell’amore, suoi servitori. Imparare ad amare, ad usarlo come guaritore. Lasciarsi guidare.

Ascoltare è un impegno e la mente è sempre in agguato per ingannarci.

Adesso però io respirando, mi fermo ed ascolto.

Ascolto chi sono veramente, ascolto ciò che provo, ascolto il mio cuore, spengo la testa ed entro nel flusso della vita. Respirando mi accetto per qualunque cosa. Posso fingere con gli altri, posso recitare la parte del duro o della bella addormentata, del principe o del mostro. Ma io voglio liberarmi adesso. Per questo mi arrendo all’amore.

Ci sono due uccellini in gabbia ed uno si accorge che la gabbia è ….aperta. Ne approfitterà per uscire fuori? E l’altro? Cosa farà? Lo seguirà? E quello che è scappato, godrà della sua libertà o spaventato tornerà in gabbia dove perlomeno ha una sua zona di comfort. Non è libero ma si mangia e si beve.

Una tortorella due anni fa picchiettò sul vetro della finestra del mio studio. Io compresi che voleva del cibo. Da allora è mia fedele amica. Tutti i giorni arriva e quando apro la finestra pare voglia venirmi vicino ma … non si fida.

Chi è libero sa cos’è una certa forma di libertà e forse ha paura, è diffidente. Mi piacerebbe accarezzare la tortorella ma perchè? Io rispetto la sua libertà e ne ammiro la presenza e la bellezza..

Sono le nostre programmazioni mentali, i nostri condizionamenti a tenerci in gabbia. Sono le istituzioni a farci credere questo e quello riguardo il denaro, l’amore, la salute. Con le bugie fanno leva sulle nostre paure e sui bisogni essenziali come ad esempio la sicurezza.

In amore quanta sicurezza c’è?

In amore si rischia ed ogni tentativo di far andare le cose su binari ben confezionati non è detto funzioni, anzi. Ho sempre preso fregature legate ad un’ansia che mi imponeva di far funzionare le cose in un certo modo trascurando il mistero.

L’amore è una poesia che appare magicamente, una nuvola di passaggio, il sole che la scalda; è sia un sorriso che le lacrime, una carezza e un pugno contro l’armadio.

Nel suo punto più basso e distruttivo anche la violenza può aprirsi uno spiraglio verso l’amore quindi il detto ”non giudicare per non essere giudicato” è saggio. Io non giudico perchè non conosco le scarpe nelle quali ha camminato qual tale. Certo non giustifico. Ma il lavoro lo devo compiere su di me. Poi potrò aiutare li altri. E gli altri se lo vogliono continueranno a seguire la luce o le tenebre, o un po’ l’una e un po’ l’altra.

Ho invocato Dio nei momenti più disperati e a modo suo mi ha risposto. Un prete un po’ originale, quando avevo una decina d’anni, mi trasmise un’idea apparentemente banale, quella di un Dio onnipotente, onnipresente, onniscente.

Se Dio ha queste qualità, è sempre con me, può fare di tutto, anche compiere miracoli, possiede tutta la saggezza e magari è dotato di infinita compassione verso me in quanto suo figlio.

Forse le Sue qualità sono

AMORE SAGGEZZA VOLONTA’

L’amore è oltre la sicurezza e le regole.

Tutt’al più l’amore ha le sue regole e ciò che ti chiede non è detto sia ciò che tu vuoi o che ti aspetti

L’amore allora può essere anche sacrificio. Sono parti di noi a doversi immolare trasformare, ad essere offerte al divino come dono esperienziale. Noi siamo strumenti del mistero.

L’amore è un invito. Bussa. Ti chiama.

E’ l’amore a scoccare una freccia poi l’uso che si fa dell’invito ha a che fare anche con responsabilità individuali. Vedi tu. Ma se la freccia scocca l’invito è reale. Non si può negare. O lo accetti o lo rifiuti. O giochi o fuggi.

Al primo momento l’amore trova un cuore sorpreso, che si apre alla magia. Sente una fragranza miracolosa, un nettare. Il cuore sorpreso allora apre la porta ma quella porta è un’apertura all’ignoto, non al predestinato o al preconfezionato.

L’amore è un invito

Dove mi porta questo viaggio? Boh. Ne vale la pena? Boh.

Parto??

E se….. e se….. il resto è quasi follia mentale. In effetti l’amore crea scompiglio, solleva tutta la polvere nell’inconscio.

Non è detto che in presenza del caos mentale l’amore scompaia, forse si nasconde.

Penserà: “che casino ho combinato..e adesso?”

La porta è aperta, l’invito c’è, per l’uno e per l’altro, ma il cieco può non vedere il sentiero, il sordo può non sentire il richiamo, lo zoppo può non aver voglia di mettersi in viaggio.

La paura dei rischi, la tenera bambagia delle abitudini, le rigide regole fanno indugiare. E’ normale. D’altro canto c’è chi senza pensare si getta tra le braccia di qualunque soggetto a rischio. C’è chi si innamora di un criminale, di chi ti maltratta, di chi ti rifiuta, chi si innamora di un simbolo sociale, una star, chi del potere, chi di uno con una bella macchina. C’è chi violentato cavalca il porno o lo fa per dimostrare straordinarie prestazioni. Sono ginnastica.

Sono le ferite emozionali a portarti verso vibrazioni complementari in modalità vittima-tiranno o schiavo-padrone. Ci si trova ad interpretare l’uno o l’altro.

Oppure ci si infatua del carisma di qualcuno.

Oppure una velina va con il calciatore.

Oppure ….. oppure….oppure ……

L’amore fa la cosa giusta perchè agisce come essenza, da una prospettiva atemporale, irrazionale

I miti descrivevano certe energie archetipiche. Gesù insegnava attraverso metafore. Il giglio, il figliol prodigo, il servo ed il padrone.

Per trasmettere certe lezioni occorre usare simboli

L’amore diventa rosa, cuore, Cupido, una mela, un’arpa.

Ma la rosa è una rosa. Si entra nel paradosso, cioè in contraddizione con l’esperienza comune. L’amore è una rosa? Perchè?

L’amore è una rosa perchè profuma e profumando dona profumo alla vita. Ma per profumare deve mettere radici e sostenere un progetto che non è il falso progetto delle menti ma il reale progetto della vita.

L’amore ti invita ad essere e a condividerti

Come l’arpa emette suoni quando le corde sono pizzicate, l’amore fa suonare le nostre emozioni quando l’anima decide di pizzicarci.

La vita è un casino perchè mentre pensi che una cosa debba andare in un certo modo ne arriva un’altra. Mentre si insegue una cosa, un’altra direzione chiama, intanto il tempo passa e non si sa per che cosa valga la pena vivere.

Per l’amore ha senso vivere e sacrificarsi sempre

Non c’è carnefice senza vittima ma spesso il carnefice non ha avuto un coraggio particolare:

il coraggio di guardare negli occhi

Hanno ucciso colpendo alla nuca.

Hanno tradito per il semplice fatto di tradire.

Hanno ucciso per il semplice fatto di godere.

Immagina la tua esistenza immersa nell’amore

Dalla tua nascita ad oggi concepisciti sempre avvolto nell’amore.

Come vivi adesso il tuo passato?

Ed il tuo destino?

Immergilo nell’amore.

E’ automatico se si invia amore perdonare qualunque evento.

Puoi farlo adesso.

Puoi perdonare tutti: i tuoi genitori, i medici che ti hanno fatto nascere, gli educatori, i nemici, la società falsata, gli amanti non perfetti. E puoi perdonare te stesso o te stessa totalmente, per ogni attimo che hai reputato sbagliato ma che forse sbagliato non era. Tu lo hai definito tale. E’ stato solo un attimo, un’esperienza, un frammento esistenziale.

Respirando mi rendo conto delle mie esperienze d’amore, come figlio, come genitore, come amico e come nemico, come amante riuscito o fallimentare, come marito, poeta, musicante, scrittore, lavoratore.

Un fallimento dalla prospettiva dell’anima o un eroe???

Invio amore alle mie ferite emozionali, al mio corpo di dolore.

Invio luce rosa alla mia sofferenza. Respirando guarisco. Respirando il cuore sa trasformare tutto ciò che voglio in amore. Sono un alchimista.

Respirando mi rendo conto del filo che lega tutti gli eventi della mia esistenza: nascita, adolescenza, crescita, età adulta, maturità. Tutto sarà unito da un filo che il mio nome e cognome raccoglierà in un destino e concluderà con un numero ed una fotografia.

Io sono un nome ed un cognome ed un corpo. Solo questo?

Io sono…mistero

Nel qui e ora scompare ogni certezza ma scompare ogni tristezza perchè assorbita dall’attimo e dalla verità. So di non sapere. Più leggo più voglio conoscere ma entro in un circolo dannato. Certe cose le insegna il silenzio, la vita è maestra.

Passo dopo passo, decisione dopo decisione, evento dopo evento, dolore dopo dolore, successo dopo successo, sono ancora qui ed il viaggio continua tra le apparenze.

Appariamo agli altri per come ci colgono, per ciò che pensano di noi. Ma siamo molto di più. Quando ci releghiamo in ruoli, emozioni di facciata, quando fingiamo, siamo attori.

L’attore si cala in una parte specifica. Ma non è quella parte. Lo fa per passione, certamente, ma per soldi. Padre Massimiliano Kolbe è esistito davvero. San Franceso è esistito davvero. Hanno messo in pratica l’amore per eccellenza.

Noi ancora poveri umani ci accontentiamo forse di una piccola parte nella recita. Del resto non è assolutamente necessario essere famosi per amare. Lo si può fare da poveri, da semplici. E’ questo il vero dono e la vera ricchezza.

Però occorre saperlo fare.

Vedo due amanti che si incontrano e si amano. E’ semplice. L’incontro ci vuole. Ci vogliono la volontà di arrendersi, il dialogo, la carezza, lo sguardo negli occhi. Ci vuole la verità. Se io sono vero con te posso anche fallire. Posso mostrarti la mia vulnerabilità, la mia sensibilità e non essere ciò che tu ti aspetti. Posso deluderti.

Oppure possiamo arrenderci senza aspettative.

Nel respiro io ascolto e amo. Guardo negli occhi e prendo per mano. Accarezzo.

Fosse per me sarei ancora in quell’abbraccio a Puna nel 2001. Sapete, certe cose accadono solo in certi luoghi. Sto passeggiando e una ragazza mi abbraccia. Credo di essere rimasto in quell’abbraccio per una ventina di minuti. Tutto si è fermato. Nessuna motivazione. Nessun perchè. Solo respiro, ascolto, amore incondizionato e poi …. ognuno per la sua strada.

Quanto vorrei rivivere quell’esperienza.

Ebbene … forse è possibile. Aspetta che ci provo……

Le esperienze vivono in noi. Sono registrate da qualche parte e possiamo richiamarle. Lo insegna bene la programmazione neuro linguistica. Ma come ben sapete la pratica richiede tentativi ed errori.

Allora … perchè non provi?

Ricorda un momento straordinario della tua vita: un bacio, un abbraccio, una gioia e semplicemente lascia che ritorni, che emerga. E poi puoi lasciarlo andare…concentrati sulla sua energia. Rimani con essa il tempo che vuoi. Ascoltala, percepiscila, falla circolare e diffondere nel corpo nella mente, nel passato, nel presente e nel futuro. Inviala al pianeta, al sistema solare, a Zeus, a Maga Magò….

C’è chi vive nascosto per non soffrire. Io ho sempre ascoltato il mio cuore. Ma il cuore si era chiuso per la perdita di Ines, la donna più dolce di questo pianeta. E quel cuore chiuso per anni, un giorno ha incontrato una donna o meglio due, facciamo tre, che hanno saputo riattivarlo. Quelle donne si chiamano Anando, Sunyo, Radha. Le ho incontrate nei 5 giorni di trasformazione a Miasto. Non sono state le uniche donne a farmi conoscere il calore. Ci sono state tante mamme di miei amici che ricorderò sempre con affetto, la nonna, e tante altre figure che hanno fatto qualcosa per compensare il vuoto.

C’è chi si nasconde per non soffrire. Ascoltando il cuore sono finito anche all’inferno perchè era l’inferno che mi portavo dentro. Mi chiedo perchè Gesù discese agli inferi dopo la sua morte. Forse per far arrivare il suo messaggio ovunque, per redimere ogni anima, quella dei vivi e quella dei morti, di ogni generazione.

Allora l’amore ha un potere davvero straordinario. Può trasformare il male ed io spero che tutti i santi che aspettano ancora la giustizia per il loro sacrificio finalmente la trovino potendo osservare dal loro giardino un mondo migliore, un mondo d’amore.

Perchè tanti misteri? Perchè dobbiamo vivere sempre nelle manipolazioni? Ancora per quanto ci faremo ingannare?

Il bambino vede una pistola con luci colorate e ne è ammaliato. Da grande capisce che era solo un trucco tecnologico. Ecco la vita cos’è quando si colora di mondo. Un trucco, un inganno, maya, matrice, illusione, falsità, apparenza.

Viviamo in una commedia. E’ tutto un gioco. Ma noi soffriamo perchè ci attacchiamo a persone, a idee, a convinzioni, a desideri.

Un giorno….un giorno…..un giorno….

Un giorno realizzerai qualcosa e scoprirai che vuoi dell’altro. Capirai che quella cosa nel riempirti un vuoto ne ha creato un’altro.

Hai avuto successo ma hai sacrificato la famiglia. Hai avuto la famiglia ma hai sacrificato il successo. Mai soddisfatti, mai contenti, mai appagati.

Cosa ci appagherà?

Io trovo appagamento nella natura. E’ la natura a calmarmi: il cielo, lo sguardo perso tra le nuvole, i fiori, il vento. Io trovo appagamento quando amo libera-mente, cioè quando la mente si fa da parte e io accolgo l’amore diventando un canale per il suo dono.

Respirando mi accorgo che ancora la mente mette i bastoni tra le ruote. Paure, aspettative, illusioni, ansie. Sono temporali che passano ma quando ci sono fanno danni. Una volta passati ecco che mi trovo a giudicarmi. “Ma si può cadere ancora in cert trappole?”. Certo che si può. Significa che il lavoro non è compiuto, che occorre trasformare ancora.

La vita è un casino perchè io non capisco certi momenti, certi accadimenti. Non capisco come posso riuscire a far sparire la magia. Potrò recuperarla? Chissà.

In indi un fachiro fece scomparire da dinnanzi ai miei occhi un vaso mentre mi chiedeva soldi “Give me ten dollars”. Mi aveva ipnotizzato. Io ero lì, immobile, intorpidito ma grazie ad un lume di consapevolezza rimasto gli risposi “fuck you” e me ne andai un pò stordito.

Lì sono riuscito a mantenere un po’ di lucidità. In amore non sempre. Le tempeste mi hanno trovato impreparato e cercare ripario non è sempre stato facile. L’inconscio, il karma, la paura del rifiuto, dell’abbandono, di ciò che potrebbe accadere se … e se … e allora …..

Non mi piace guardarmi indietro con un senso di fallimento o di rimpianti. Conosco i miei errori e li potrei elencare. Alcuni piccoli, altri più gravi. I più gravi riguardano l’aver fatto del male a qualcuno (anche se per inconsapevolezza) o aver tradito certi principi. Questi li reputo più difficili da riparare ma si dice … finchè c’è vita c’è speranza.

Beh, la speranza non mi ha portato da nessuna parte, la volontà sì.

Posso rimediare se lo voglio.

La mia esistenza è per fortuna a colori perchè mi piace sia così. Metto in gioco la mia voglia di vivere, di gioia, la ia creatività e riconosco gli svariati colori dell’esistenza.

Potrei rifiutare la tristezza? Se accade, accade.

Reprimere le emozioni negative si sa da tempo che è altamente dannoso per la salute.

Le emozioni favoriscono la secrezione di sostanza chimiche. L’odio non genera la stessa chimica dell’amore.

Ho imparato a dire di sì alla vita, alle esperienze ed anche all’amore. Ma ho ancora paure che solo nell’accettazione possono essere trasformate. Riconoscendole, accogliendole, accettandole, trasformandole.

Ora quando corro troppo o mi perdo in percezioni sbagliate mi fermo. Non c’è altra soluzione. Se voglio salire sul treno in corsa rischio di farmi troppo male. Se prendo decisioni di un certo tipo devo accettarne la responsabilità.

Respirando, accetto che sarò io a pagarne le conseguenze. Dove andrò porterò con me sempre tutto me stesso, ciò che provo, intenzioni, delusioni, sogni infranti, errori.

E la mia anima? Dove vuole condurmi?

Verso quali territori? Io sono qui per ascoltarla. Mi dispiace quando faccio finta di non sentire o mi nascondo per paura.

Ormai la sofferenza la conosco perchè l’ho sperimentata più volte. Non sono mai morto. Ho scoperto parti di me da risanare. Ho lavorato con meditazioni, con il respiro, e soprattutto con il dono più importante: l’accettazione. Questa è la chiave.

Il cuore accoglie e trasforma.

Il respiro conduce nel presente e da lì nell’eternità.

Abbiamo tutto per trasformare. Siamo guerrieri di luce e dobbiamo imparare ad amare.

Io ancora ho un bambino bisognoso in me che vuole la sua mamma e reclama amore come un piccolo mendicante. Lo so lo accetto. Lo riconosco ed è mia responsabilità consolarlo. L’altro ha il suo bambino da curare.

Dobbiamo prenderci cura del bambino interiore. Dobbiamo accogliere l’amore in tutte le sue forme. Dobbiamo trasformare il nostro ego alterato, passo dopo passo. Dobbiamo dare il senso più vero alla vita, lasciando una scia del nostro profumo spirituale.

Se a volte la mia anima mi porta con sé verso tentazioni che non conoscevo come devo comportarmi? La vita quando fa così è un casino ma la adoro perchè mi ricorda di vivere, mi ricorda del trascendente, del mistero. E’ straordinario sapere che non è tutto questa fiction a cui siamo sottoposti.

Siamo in cammino, guidati dall’anima e dall’amore.

Una giorno una donna mi ascoltò dire “la vita è un casino” e mi disse: “Quando ti troverai a confrontarti come ho fatto io con un grosso problema di salute ti si chiarirà subito cosa è davvero importante”.

Certo, ha ragione. Ma allora la mia ricerca, la mia poesia, la musica, le tante cose nate dalla sete, dal caos, dalla mancanza, dalla precarietà, dalla nostalgia, dalla sofferenza e dalla creatività, che fine faranno?

Rimarranno per dare testimonianza di ciò che ho vissuto, come i miei fallimenti in amore, come i miei successi.

L’amore accade tra due persone ed è magia.

La mia visione è tantrica in tutti i sensi.

Anche il sesso è sacro e non deve essere un dovere. E’ un rituale di felicità e non di performance da misurare.

Stare insieme è uno scambio a tutti i livelli.

Tutto fa bene al gioco.

La vita è un casino perchè non necessariamente segue le mie aspettative, le mie regole. E’ lei ad avere le sue.

Quando trovo il mio centro anche il caos diventa piacevole.

Anche se l’amore crea scompiglio e mi devasta la mente di emozioni e paure, nel mio centro riesco a sopravvivere. Non cado in ipnosi romantiche ma è difficilissimo. Più facile caderci.

Eppure l’amore ha una scientificità. Non è un gioco artificiale. L’amore è un sentiero sacro, un dovere magico.

Il sale è ciò che dà più gusto ad una pietà e così fanno le spezie. Adoro le spezie ed il loro tocco magico.

Adoro ciò che rende speciale la mia esistenze e che rende speciali le persone.

C’è un bel disco di Angelo Branduardi che si intitola “Il dito e la luna”. I testi, originalissimi ed intensi, speciali, sono di Giorgio Faletti.

Il disco si conclude con una canzone emblematica.

Giorgio Faletti non c’è più ma è rimasto questo suo messaggio straordinario.

CONFESSO CHE HO VISSUTO

Adoro l’amore.

Io sono fedele all’amore e lo sarò sempre.

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E poi

AMA E FA CHE CHE VUOI

(Sant’ Agostino)

Un abbraccio,

Paolo Milanesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Milanesi

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