SPIRITUALITA'

IL PRINCIPIO CREATIVO

Ciao,

mi sovviene un pensiero alla Osho, quello vero, quello mistico, il buddha.

L’erba cresce da sola mentre le nuvole passano

Esistere è essere immersi in questo fluire e dimenticandolo ci facciamo troppo spesso condizionare dalla società.

Dobbiamo fare, dobbiamo raggiungere, dobbiamo dimostrare e un giorno raccoglieremo i frutti del nostro operato. Ci guarderemo indietro e vedremo i nostri trionfi o … i nostri fallimenti, o entrambe.

Forse però questo principio creativo, questa creatività spontanea che opera dentro di noi incessantemente non si fermerà e continueremo verso nuovi viaggi, verso altri lidi, magari con altri corpi o altre forme.

Eppure se riuscissimo a fermarci ad ascoltare senza fare nulla questo principio  eternamente operante in noi troveremmo un alleato prezioso, in grado di riportarci alla naturalezza, alla spontaneità, al di là degli stereotipi, dei modelli costruiti da una società per molti aspetti malata, sempre più antisettica, che non permette alle persone di sporcarsi, che vuole inibire anche i sistemi immunitari più sani con surrogati.

Questa è mancanza di fiducia nel creatore che vive in noi. E’ il tradimento della vita. Questo è un peccato, è dimenticarsi della verità. E di questo sono artefici la società, gli educatori, tutti … tutti coloro che vivono nella caverna platonica e ci ipnotizzano.

E’ un cedere la sovranità ed il potere a qualche falso padrone, a qualche usurpatore della libertà dell’anima. A dei mistificatori.

E allora lasciamoci dire sempre come dovremmo vivere, come dovremmo comportarci. Lasciamoci comandare, governare, insultare, sottomettere.

Lasciamocelo dire da gente morta, sepolta dalla propria sete di potere, dagli uccisori delle libertà. Da quelli in buona fede e dai satanisti di professione.

Oppure, e questo è un vero atto di coraggio, lasciamo da parte tutto per un attimo. Tutto ciò in cui abbiamo creduto fino ad ora. Mettiamo da parte le nostre identificazioni, la nostra immagine ideale, quella artificiale e ascoltiamo quella creatività che opera in noi instancabilmente e sulla quale leghiamo i nostri pensieri.

Magari può essere molto utile immergersi nella natura e respirare. Semplicemente. E ascoltiamo, semplicemente ascoltiamo.

Spegniamo la radio mentale, i tg, le voci delle forme pensiero cristallizzate dei media, degli educatori, dei sapientoni, dei politici, dei giornalisti del regime.

Riprendiamo la verità su noi stessi, la nostra regalità.

Altrimenti continueremo a farci inondare di paure indotte, di bugie, perderemo l’anima e arricchiremo il padrone di questo mondo, il lupo cattivo travestito da agnello, la bestia, l’ego malato che sta facendo di questo pianeta un completo fallimento.

E saremo dei falliti, non in termini di lavoro o denaro o socialmente parlando. Ma umanamente parlando.

Un abbraccio,

Paolo Milanesi

 

 

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