SPIRITUALITA'

Ancora a proposito della matrix – RISVEGLIARSI E LIBERARSI!!!

Ciao,

ci tengo a indagare su un aspetto.

Che cosa potrebbe essere una matrix?

Potrebbe ad esempio essere un software di qualche tipo.

Un software ad esempio invisibile, energetico nel quale siamo immersi.

Ed un software può essere programmabile.

Da chi?

Da un programmatore!!

Quando vieniamo al mondo accettiamo migliaia di convenzioni.

Alcune sono cosmiche, come ad esempio l’oggettività del sole, delle stelle, dei mari, delle montagne, dell’atmosfera.

Altre convenzioni sono artificiali: usare un certo tipo di vestiti, mangiare certi cibi, adottare determinate abitudini.

Qualcosa ci lega contemporaneamente a certi tipi di accidentalità e ad un cosmo con i suoi misteri.

Viviamo tra il noto e l’ignoto.

Qualcosa ci lega come umani a stereotipi e abitudini.

Essendo esseri energetici probabilmente multidimensionali, siamo dotati di un potenziale del quale non siamo pienamente consapevoli.

Si dice infatti che sfruttiamo ben poco del nostro cervello, della nostra psiche.

Ogni giorno quindi siamo soggetti ad input, riceviamo informazioni.

Da dove arrivano queste informazioni?

Molte le riceviamo dai media: telegiornali, riviste, quotidiani. Chi più, chi meno. E sono quelle notizie che hanno un forte impatto sulla coscienza media. Penetrano nel subconscio aggrappandosi alla ricettività delle persone.

Che cos’è la coscienza media però?

E’ quella dell’uomo addormentato, ossia dell’uomo che si sveglia credendo che sia vero solamente il visibile, il contingente, ciò che sperimenta fisicamente.

La mente è qualcosa che funziona per programmi, scritti attraverso emozioni, convinzioni, idee prese in prestito, accettate o costruite.

Noi così ci identifichiamo con questo e con quello perchè lo abbiamo accettato, gli abbiamo dato credito.

Questi programmi agiscono sulla nostra realtà. Una convinzione di un certo tipo sui soldi, sull’altro sesso, sulla sessualità, sulla politica, ha un certo peso energetico. Agganciata ad un’emozione specifica come la paura o l’entusiasmo, o la fede, crea situazioni diverse, mette in gioco forze diverse.

Un’abitudine così ci spinge verso una certa direzione, verso certi comportamenti ripetuti ed automatici.

Un’abitudine può diventare una compulsione: la compulsione del troppo cibo o del troppo poco; la compulsione del gioco; la compulsione alla rabbia, alla critica, al giudicare.

Respirando allora io posso fare una cosa:

respirando prendo consapevolezza di come funziono, di quali idee ho accettato nella mia vita, del mio ego che vuole dominare, comandare, conquistare, denigrare, sopravvivere

Prendo consapevolezza dei miei ideali, dei miei bisogni artificiali, dei valori che mi guidano, dei modelli della famiglia in cui sono cresciuto, dei miei gusti, delle mie aspettative

Respirando accetto ciò che sono e il modo in cui sono programmato

Respirando accetto la mia libertà e la mia capacità di accettare o meno certe informazioni che mi vengono dalla società o dalla propaganda di un certo tipo

Respirando, mi libero di vestiti vecchi, di stereotipi

Respirando rinasco ora!!!!

Respirando pulisco la mia coscienza liberandola dei pregiudizi

Respirando ascolto il mio corpo, scopro i programmi della mia mente e mi metto in connessione con la mia anima, che mi sa guidare oltre ogni contingenza e convenzione

Respirando mi libero delle programmazioni e uso la mia ragione liberata e riconnessa con la coscienza

Così, adesso e d’ora in poi, sono un individuo nuovo, rinnovato dalla libertà, dall’amore e dalla verità

E la mia esistenza non sarà mai più la stessa

Un abbraccio,

Paolo Milanesi

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