Attualità e società

Maschere, mascherine e pretesti per le guerre

Ciao, mi imbatto in un video dello storico Alessandro Barbero che illustra le cause della Seconda guerra mondiale.

Il mondo fu destinato a precipitare in una guerra che nessuno voleva (proprio nessuno??) ma che …

Accadde!!

Se il Parlamento Europeo ha promosso una mozione per cui tra i fattori principali si può certamente annoverare il Patto Molotov Ribbentrop stipulato a Mosca il 23 agosto 1939, esso andrebbe considerato solo una delle ultime tappe di un percorso che partirebbe dagli effetti del Trattato di Versailles (28 giugno 1919).

Questa non è una pace, è un armistizio per vent’anni” avrebbe presagito l’ufficiale francese Ferdinand Foch.

La Germania, che ha perso la I guerra mondiale, fu sottoposta da questo trattato a condizioni durissime. Nacque lo stato della Polonia, con Danzica simbolo irridentista al pari di Trieste, la Cecoslovacchia e una piccola Austria. I tedeschi certamente percepirono questo trattato come un’ingiustizia.

Nel 1933 sale al potere Hitler. Da lì una serie di vicissitudini di tipo strategico (nella volontà di riunificare una Gande Germania) e diplomatico, con i vari ministri degli esteri, dagli Halifax ai Chamberlain.

Viene annessa l’Austria senza particolari resistenze, poi la Cecoslovacchia dopo non poche peripezie diplomatiche.

29 settembre 1938 e’ il momento degli Accordi di Monaco in cui viene coinvolto Mussolini come diplomatico. I Sudeti sono ceduti al Reich.

Si cercheranno politiche di riappacificazione in svariati modi, ma la fine sarà un gioco di alleanze particolari a decidere i movimenti. Perché si arriverà alla guerra? Barbero elenca come in una telecronaca i vari passaggi, estrapolando anche riflessioni dal diario di Galeazzo Ciano. Si vedrà quanto saranno decisivi gli ultimi giorni che condurranno all’attacco della Polonia. Come in una sorta di profonda suspence ipnotica, gli stati cominciavano a prepararsi al peggio. Si cominciavano ad adottare misure di austerità.

Austerità… Una parola che sentiamo ripetere spesso da taluni portavoce di chissà quale impero post nazista.

Divieti di circolazione di auto private, sospensione del campionato mondiale di ciclismo, divieto di vendita del caffè ai privati… Il caffè servirà all’esercito.

La paura di avere città bombardato con gas asfissiante porta ad una distribuzione di maschere antigas. Ci si prepara, mentre Hitler nonostante gli ultimi tentativi di boicottaggio diplomatico nei suoi confronti, ormai ha…. deciso. Chi lo ferma più?

Manca solo… la solita ciliegina utile per portare a compimento il suo piano, manca un… PRETESTO.

Allora eccolo.

il 31 agosto del 1939, truppe naziste con indosso le divise dell’esercito polacco sferrano un finto attacco contro la stazione radio tedesca di Gleiwitz (l’attuale località polacca di Gliwice).

Il pretesto per l’invasione della Polonia c’è ed il 1 settembre può cominciare la pacchia.

La gente intanto si dotava di maschere antigas. Era stata preparata ai rischi peggiori.

Oggi la gente viene dotata di mascherine. Oggi la gente viene preparata per qualcosa di ancora più grande, forse ancora più tremendo. Ci stanno abituando ad armi che tengono nascoste ma che non vedono l’ora di tirar fuori al momento opportuno. Servirà solo un pretesto.

Io mi pizzico, cerco di ridestarmi da questo sogno. Non posso credere che possa accadere qualcosa di peggio della seconda guerra mondiale. Ma prima che scoppiasse, pochi avrebbero creduto in qualcosa di peggio della prima. E dice un proverbio… Non c’è il 2 senza il 3.

Vi ho preoccupato? Era mia intenzione.

Ricordate… Basta un cane per tenere a bada un intero gregge di pecore. Mentre il pastore comodamente sonnecchia sul masso con le mani appoggiate dietro la testa.

Maschere e mascherine

Paolo Milanesi